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I Webinar

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Educazione Finanziaria

Costruire competenze per favorire decisioni e azioni informate


L’educazione finanziaria è l’insieme delle conoscenze e competenze utili a gestire in modo consapevole il denaro, pianificare il risparmio, comprendere prodotti finanziari, mercati e strumenti bancari. Disporre di queste informazioni contribuisce a migliorare il proprio benessere finanziario e a prendere decisioni informate: consente di evitare errori, affrontare le sfide economiche con maggiore sicurezza e contribuisce alla costruzione di una società più consapevole e informata.

Le Basi

  • Differenza tra entrate, spese, risparmio e investimento
    Ecco la differenza: le entrate sono i soldi che si ricevono (stipendio, affitti, pensione), le spese sono i soldi che si spendono (alimentari, bollette, trasporti). Il risparmio è la differenza tra entrate e uscite. L'investimento è l'utilizzo dei soldi/risparmi per acquistare strumenti finanziari o altri beni, con l'obiettivo di ottenere un guadagno futuro.
  • Cosa sono le entrate
    Le entrate sono tutte le somme che vengono accreditate sul conto, come stipendio, affitti, interessi, cedole e dividendi da investimenti, vendite, pensione, rimborsi o regali. In pratica, rappresentano tutto ciò che fa aumentare il saldo disponibile.
  • Cosa sono le uscite
    Le uscite sono tutte le somme che escono dal conto per pagamenti, acquisti, bollette, mutui, tasse, spese quotidiane e altri addebiti. In pratica, rappresentano tutto ciò che riduce il saldo disponibile.
  • Cosa sono i risparmi
    I risparmi sono la parte delle entrate che non viene spesa: rappresentano la differenza positiva tra ciò che incassi e ciò che spendi in un periodo. Puoi conservarli sul conto o investirli per raggiungere obiettivi futuri.
  • Come l'inflazione influenza risparmi o investimenti
    L'inflazione riduce il potere d'acquisto della valuta, quindi i risparmi non protetti possono perdere valore nel tempo. Per gli investimenti, è importante considerare il tasso di rendimento reale, che tiene conto dell'inflazione e indica il rendimento effettivo.
  • Un esempio di inflazione
    Ecco un esempio pratico: se oggi con 10 euro si compri una pizza e una bibita, tra un anno, se i prezzi aumentano per effetto dell'inflazione, con gli stessi 10 euro si potrebbe riuscire a comprare solo la pizza, ma non più la bibita. In pratica, il denaro vale meno perché i prezzi sono saliti.
  • Cosa sono i bisogni e cosa i desideri
    I bisogni sono esigenze fondamentali e universali e guidano le scelte di consumo e investimento. I desideri invece sono legati alle preferenze personali e ai piaceri che rendono felici, variando da persona a persona.
  • Come pianificare gli obiettivi finanziari in base ai bisogni e desideri
    Per pianificare gli obiettivi finanziari in base a bisogni e desideri, è importante prima definire le proprie priorità e dare un nome ai propri obiettivi (es. risparmio, protezione, crescita del patrimonio). È possibile poi costruire un piano personalizzato con l'aiuto di un consulente, che aiuta a scegliere la strategia più adatta al proprio profilo di rischio e orizzonte temporale, oppure utilizzare strumenti digitali per monitorare e gestire il budget.
  • Potere del tempo e dell'interesse composto
    Il vero "potere" dell'interesse composto si vede nel tempo: più a lungo lasci investito il capitale, più gli interessi maturati generano a loro volta nuovi interessi, creando una crescita esponenziale. Questo effetto rende l'accumulo molto più rapido rispetto all'interesse semplice.
  • Come si applica l'interesse composto negli investimenti
    L'interesse composto negli investimenti si applica reinvestendo periodicamente gli interessi maturati, così che questi generino a loro volta ulteriori interessi. In questo modo, gli interessi vengono calcolati sia sul capitale iniziale sia sugli interessi già maturati, favorendo una crescita esponenziale del capitale nel tempo.
  • Rischio e rendimento: relazione base
    La relazione tra rischio e rendimento si basa sul concetto che, per ottenere un rendimento potenzialmente più alto, è necessario accettare un rischio maggiore. Questo si chiama "premio al rischio": è la compensazione richiesta dagli investitori per assumere rischi più elevati o investire in strumenti più volatili. Diversificare il portafoglio e scegliere il profilo di rischio più adatto aiuta a bilanciare questa relazione.
  • Che cosa è l'orizzonte temporale?
    È un pilastro fondamentale della pianificazione finanziaria e la scelta dell'orizzonte temporale aiuta a definire la strategia più adatta agli obiettivi finanziari. Esistono 3 categorie di orizzonte temporale: breve termine per gli obiettivi realizzabili in 1-2 anni, medio termine per gli obiettivi realizzabili in 3-5 anni, lungo periodo per gli obiettivi realizzabili oltre i 5 anni.
  • Che cos'è l'obiettivo di breve periodo?
    Un obiettivo di breve periodo è un traguardo finanziario che si vuole raggiungere in poco tempo, di solito entro 12/24 mesi. Può essere, ad esempio, mettere da parte una somma per una spesa imminente o gestire la liquidità per esigenze immediate.
  • Che cosa è l'obiettivo di medio periodo?
    Un obiettivo di medio periodo è un traguardo finanziario che si vuole raggiungere in alcuni anni, di solito tra 3 e 5 anni. Può riguardare, ad esempio, l'acquisto di un'auto o la pianificazione di un viaggio importante.
  • Che cosa è l'obiettivo di lungo periodo?
    Un obiettivo di lungo periodo è un traguardo finanziario che si vuole raggiungere in molti anni, di solito oltre i 5 anni. Esempi tipici sono la pianificazione della pensione o l'acquisto di una casa.
  • L'orizzonte temporale degli obiettivi finanziari
    L'orizzonte temporale degli obiettivi finanziari è il periodo che ti dai per raggiungere un risultato, come risparmiare per un acquisto importante o investire per il futuro. Questo parametro è fondamentale per scegliere le strategie e gli strumenti più adatti alle tue esigenze e aspettative.

Gestione del Denaro

Il budget è un registro delle entrate e delle uscite e può risultare uno strumento molto utile nella pianificazione finanziaria per gestire al meglio il denaro verificando la sostenibilità delle spese e quindi l'equilibrio tra le entrate e le uscite. 

  • Budget personale e voci da inserire
    Un budget personale è uno strumento che ti permette di pianificare e controllare le tue spese, impostando limiti mensili generali o per singola categoria. In questo modo puoi monitorare quanto spendi e quanto ti rimane, adattando il tutto alle tue esigenze. Le voci da inserire sono entrate e uscite. Per entrate si intende tutte le somme che vengono accreditate sul conto, come stipendio, affitti, interessi, cedole e dividendi da investimenti, vendite, pensione, rimborsi. In pratica, rappresentano tutto ciò che fa aumentare il saldo disponibile. Per uscite si intendono tutte le somme che escono dal conto, quindi le spese, come acquisti, bollette, mutui, tasse, altri addebiti. In pratica, rappresentano tutto ciò che riduce il saldo disponibile. Le spese a loro volta si distinguono in fisse e variabili a seconda che mantengano un importo fisso determinabile oppure no.
  • Spese fisse, variabili e non necessarie
    Le spese fisse sono quelle che restano costanti ogni mese, come affitto o il mutuo. Le spese variabili cambiano in base ai consumi, ad esempio alimentari o bollette. Le spese non necessarie sono quelle non indispensabili, come svaghi o acquisti extra.
  • Cosa sono le spese fisse
    Le spese fisse sono costi che rimangono invariati nel tempo, indipendentemente dai tuoi consumi o attività. Esempi tipici sono affitto, mutuo o abbonamenti mensili.
  • Cosa sono le spese variabili
    Le spese variabili sono costi che cambiano di mese in mese, in base ai tuoi consumi o alle tue abitudini. Esempi sono spese per alimentari, uscite e svaghi.
  • In che modo ridurre le spese superflue
    Per ridurre le spese superflue puoi usare MoneyMap, che ti permette di impostare limiti mensili, monitorare le categorie di spesa e ricevere suggerimenti automatici per risparmiare fino al 20%. Puoi anche personalizzare le categorie per individuare facilmente le uscite non essenziali.
  • Come pianificare le spese ricorrenti e straordinarie
    È possibile pianificare le spese ricorrenti e straordinarie usando il calendario nell'area riservata: qui puoi inserire spese automatiche (come utenze, bonifici continuativi, rate, piani di accumulo) e aggiungere manualmente spese personali, anche ricorrenti mensili. Il sistema mostra il totale delle spese previste e la stima del saldo a fine mese e mese successivo.
  • Cosa significa gestire il conto corrente in modo efficiente
    Gestire il conto corrente in modo efficiente significa usare strumenti digitali per controllare le spese, pianificare pagamenti, gestire carte e risparmi, e accedere rapidamente a tutti i servizi anche tramite app. MoneyMap, ad esempio, aiuta a visualizzare e classificare le spese per ottimizzare la gestione quotidiana. Questo permette di avere sempre sotto controllo la situazione finanziaria e di evitare sorprese.
  • Fondo imprevisti/emergenza
    Il Fondo imprevisti/emergenza è riferito a risparmi o investimenti destinati a coprire spese improvvise e urgenti. Per questo motivo deve essere facilmente accessibile. Prevederlo nella propria pianificazione finanziaria evita il rischio dell'indebitamento o attaccamento di investimenti di lungo periodo.

Risparmi e Obiettivi

  • Cosa sono i risparmi
    I risparmi rappresentano la parte delle entrate che non viene spesa: ossia la differenza tra ciò che incassi e ciò che spendi in un periodo. Si definiscono come quella somma di denaro che si mette da parte per essere utilizzata in futuro o per raggiungere degli obiettivi specifici. È possibile gestirli con soluzioni di deposito dedicate o investirli per accrescere il capitale nel tempo.
  • Cosa sono gli obiettivi finanziari
    Gli obiettivi finanziari sono i traguardi personali che aiutano a dare un nome ai propri bisogni e a pianificare una strategia di risparmio o investimento in linea con le proprie esigenze. Possono riguardare la gestione del risparmio, la protezione del capitale o la preparazione a necessità future.
  • Quali sono gli obiettivi finanziari
    Gli obiettivi finanziari possono essere risparmiare, proteggere il capitale, investire per il futuro o pianificare soluzioni per esigenze specifiche. Ogni obiettivo è personalizzabile in base alle proprie necessità e priorità.
  • Differenza tra risparmio e investimento
    La differenza principale è che il risparmio consiste nell'accumulare denaro non speso, mentre l'investimento significa utilizzare quel denaro per cercare di ottenere un rendimento o raggiungere obiettivi finanziari. Il risparmio è la base, l'investimento è il passo successivo per valorizzare il patrimonio.
  • Gli strumenti di risparmio bancari
    Gli strumenti di risparmio bancari includono: conto corrente per la gestione quotidiana, conto deposito CashPark per far fruttare la liquidità, strumenti digitali come MoneyMap per monitorare il budget, e soluzioni come i piani di accumulo per investire gradualmente. Ogni strumento ha funzioni specifiche per aiutare a gestire e far crescere i propri risparmi.
  • Come risparmiare con redditi bassi
    Per risparmiare con redditi bassi puoi usare strumenti digitali come MoneyMap, che aiutano a monitorare le spese, impostare limiti di budget e categorizzare le uscite. È possibile anche impostare risparmi automatici del 10% o 20% sulle proprie spese mensili, adattando il budget alle possibilità.
  • Il PAC può essere una soluzione per accantonare un importo mensilmente?
    Sì, il PAC (Piano di Accumulo del Capitale) è una soluzione perfetta per accantonare una somma ogni mese in modo automatico: si può partire anche da 50€, scegliere importo, durata e frequenza, e investire gradualmente in fondi o ETF. È possibile sospendere, modificare o riattivare i versamenti quando si vuole, senza costi extra.
  • Gli errori comuni nel risparmio
    Tra gli errori comuni nel risparmio ci sono: non monitorare le spese, non impostare un budget mensile e trascurare la categorizzazione delle uscite. Anche non analizzare le proprie abitudini di spesa può rendere difficile individuare dove risparmiare.
  • La pianificazione finanziaria
    La pianificazione finanziaria è il percorso che ti aiuta a definire i tuoi obiettivi economici e a costruire un piano su misura per valorizzare il patrimonio, proteggere il capitale, pianificare il futuro e gestire gli imprevisti. Puoi farlo in autonomia o con il supporto di un consulente, che ti accompagna nel monitoraggio e nell'aggiornamento delle strategie.
  • I passaggi della pianificazione finanziaria
    Il percorso della pianificazione finanziaria prevede diverse tappe: individuare gli obiettivi finanziari, definire l'orizzonte temporale di realizzazione dell'obiettivo, stimare la cifra necessaria per raggiungere ciascun obiettivo, definire la priorità di ciascun obiettivo e selezione degli strumenti più adatti.

Investimenti: concetti chiavi

  • Investimento
    L'investimento consiste nell'allocare una parte del proprio capitale con l'obiettivo di ottenere un profitto nel tempo. Esistono diverse strategie e orizzonti temporali, e l'investitore può scegliere tra vari strumenti e approcci, anche orientati alla sostenibilità o a specifici temi.
  • Cosa significa investire?
    Investire significa destinare una parte del proprio capitale con l'obiettivo di ottenere un rendimento nel tempo. Si può scegliere tra diverse strategie e strumenti, in base ai propri obiettivi e al livello di rischio che si preferisce.
  • Diversificazione
    La diversificazione è un principio alla base dell'approccio consapevole al mondo degli investimenti.
  • Cosa significa diversificare?
    Diversificare significa suddividere il proprio investimento tra diversi strumenti finanziari, settori o aree geografiche, così da ridurre il rischio legato a un singolo titolo o mercato. In questo modo, eventuali perdite su una parte del portafoglio possono essere compensate da guadagni su altre. È una delle strategie più usate per proteggere il capitale nel tempo.
  • Come funzionano i mercati finanziari?
    I mercati finanziari funzionano tramite la negoziazione di strumenti come azioni, obbligazioni e derivati, usando ordini a mercato o a limite. Gli scambi avvengono su piattaforme regolamentate, con strumenti di analisi, book di negoziazione e protezioni come stop loss e take profit. Tutte le operazioni sono regolate da normative e supportate da dati e news in tempo reale.
  • Come la volatilità influenza gli investimenti?
    La volatilità misura quanto e quanto spesso il prezzo di un titolo o di un mercato cambia nel tempo. Un'elevata volatilità indica forti oscillazioni di prezzo e quindi un rischio maggiore per l'investitore, con possibili variazioni significative nei rendimenti.
  • Cosa incide sulla volatilità?
    La volatilità è influenzata da fattori come le oscillazioni dei prezzi, la durata fino alla scadenza, i tassi di interesse, i dividendi attesi e le aspettative di mercato. Anche eventi economici, notizie e l'incertezza generale possono far aumentare la volatilità.
  • Il profilo di rischio dell'investitore
    Il profilo di rischio dell'investitore è una valutazione che tiene conto di conoscenze, esperienza, situazione finanziaria, obiettivi e tolleranza al rischio. Viene definito tramite il questionario MiFID e serve a capire quali investimenti sono più adatti e sicuri per la propria situazione e i propri obiettivi.
  • Costo opportunità
    Il costo opportunità è il costo della migliore alternativa alla quale si rinuncia quando si effettua un investimento. Quando un investitore effettua un investimento compie una scelta e rinuncia a utilizzare il capitale verso altre possibilità che ha a disposizione. Il costo del migliore tra questi investimenti è il costo opportunità.
  • Che cosa è il market timing?
    Il market timing è una strategia d'investimento che mira a prevedere i movimenti futuri del mercato, in particolare i momenti migliori per acquistare o vendere strumenti finanziari, allo scopo di massimizzare i guadagni o ridurre le perdite. In parole semplici, è la tecnica utilizzata dagli investitori per cercare di "entrare" e "uscire" dal mercato al momento giusto, basandosi su cicli economici, notizie macroeconomiche o tendenze rilevate. L'obiettivo ultimo è battere il mercato, limitando le fasi negative e cavalcando quelle positive.

Strumenti finanziari

  • Obbligazioni: cosa sono e come funzionano
    Le obbligazioni sono titoli emessi da aziende o Stati per raccogliere capitale. Chi le acquista riceve interessi periodici e il rimborso del capitale a scadenza, ma non partecipa alla gestione dell'emittente.
  • Azioni: cosa sono e come funzionano
    Le azioni sono quote del capitale di una società e danno diritti come il voto in assemblea e la partecipazione agli utili (dividendi). Il loro valore di mercato cambia ogni giorno in base a domanda e offerta.
  • Cosa significa diventare azionisti?
    Diventare azionista significa possedere una parte del capitale di una società, ottenendo diritti come il voto in assemblea e la partecipazione agli utili (dividendi). Hai anche diritto a una quota in caso di liquidazione e ad altri diritti specifici, ma la tua responsabilità è limitata al capitale investito.
  • Per votare in assemblea quante azioni si devono detenere
    Per votare in assemblea basta possedere azioni ordinarie, anche una sola, salvo diverse regole specifiche previste dallo statuto della società. Il diritto di voto è normalmente attribuito a ogni azionista.
  • Cosa si vota in assemblea?
    In assemblea si vota su temi come l'elezione del consiglio di amministrazione, l'approvazione del bilancio e altre decisioni aziendali importanti. Le assemblee ordinarie trattano bilancio, nomina degli amministratori e dividendi, mentre quelle straordinarie riguardano modifiche statutarie e operazioni straordinarie.
  • Qual è la differenza tra assemblea ordinaria e straordinaria
    L'assemblea ordinaria si occupa di temi ricorrenti come l'approvazione del bilancio, la nomina degli amministratori e le decisioni di gestione ordinaria. L'assemblea straordinaria invece tratta modifiche statutarie e operazioni che cambiano la struttura della società, come fusioni, acquisizioni o aumenti di capitale.
  • Fondi comuni d'investimento: cosa sono
    Un fondo comune d'investimento è uno strumento finanziario che raccoglie i risparmi di molti investitori e li affida a gestori professionisti, che li investono in un portafoglio diversificato di titoli. Ogni investitore possiede quote del fondo, che rappresentano una parte del patrimonio complessivo.
  • ETF: cosa sono
    Gli ETF (Exchange Traded Fund) sono fondi d'investimento negoziati in borsa come se fossero azioni. Replicano la performance di un indice di riferimento e permettono di diversificare il portafoglio con un unico prodotto, combinando la semplicità di acquisto/vendita tipica delle azioni con la diversificazione dei fondi.
  • La gestione degli ETF è attiva o passiva?
    La gestione degli ETF è tipicamente passiva: il gestore si limita a replicare fedelmente l'indice di riferimento, senza prendere decisioni attive di selezione dei titoli.
  • La differenza tra gestione attiva e passiva
    La gestione attiva prevede che un gestore scelga attivamente i titoli su cui investire, cercando di ottenere risultati migliori di un indice di riferimento. La gestione passiva invece si limita a replicare fedelmente un indice, senza scelte attive sui singoli titoli.
  • I vantaggi della gestione attiva e i vantaggi della gestione passiva
    I vantaggi della gestione attiva includono: ribilanciamenti periodici gestiti da esperti, ampia diversificazione, efficienza fiscale e possibilità di adattare la strategia al tuo profilo di rischio. La gestione passiva offre invece semplicità, costi ridotti, alta liquidità, accessibilità anche con piccoli importi e diversificazione automatica replicando un indice.
  • Piano di accumulo del capitale: cosa è
    Un piano di accumulo del capitale (PAC) è una modalità di investimento che prevede versamenti periodici di importi fissi in strumenti finanziari, come fondi comuni o ETF. Permette di costruire il proprio capitale nel tempo, investendo poco alla volta e riducendo il rischio di entrare nei mercati in momenti sfavorevoli. È flessibile, personalizzabile e adatto anche a chi dispone di risorse limitate, ma non garantisce la restituzione del capitale investito.
  • I vantaggi del PAC
    I vantaggi di un PAC sono: investimento graduale, che riduce il rischio di entrare in momenti sfavorevoli; diversificazione temporale e di strumenti; flessibilità nella gestione (puoi sospendere o modificare i versamenti); e possibilità di costruire un capitale anche con piccoli importi. Inoltre, il PAC aiuta a mediare il prezzo di acquisto nel tempo, ottimizzando i rendimenti.
  • I limiti del PAC
    Un PAC non garantisce la restituzione del capitale: i rendimenti dipendono dall'andamento dei mercati e puoi perdere parte o tutto l'investimento. Inoltre, la flessibilità è ampia ma ci sono limiti minimi per importo iniziale e rate, e la scelta degli strumenti deve essere coerente con il tuo profilo di rischio.
  • Liquidità vs strumenti finanziari
    La liquidità è la disponibilità di denaro o asset che puoi convertire subito in contanti, utile per spese o investimenti rapidi. Gli strumenti finanziari, invece, sono prodotti come azioni, obbligazioni, fondi o derivati che servono per investire, ma possono richiedere tempo per essere trasformati in denaro.

 

Previdenza

  • La previdenza è un obiettivo finanziario?
    Sì, la previdenza è considerata un obiettivo finanziario: costruire una rendita futura tramite un fondo pensione è una scelta di pianificazione finanziaria per garantire serenità negli anni della pensione. Puoi scegliere tra diverse linee di investimento in base alle tue esigenze e al tuo orizzonte temporale.
  • Differenza tra previdenza obbligatoria e complementare
    La previdenza obbligatoria è il sistema pubblico di base che garantisce la pensione tramite i contributi versati durante la vita lavorativa. La previdenza complementare, invece, è una scelta volontaria che permette di costruire una rendita aggiuntiva (ad esempio con un fondo pensione) per integrare la pensione pubblica, offrendo anche vantaggi fiscali.
  • Perché pensare alla previdenza?
    Pensare alla previdenza è importante perché la pensione pubblica potrebbe non bastare a mantenere il tenore di vita in futuro. La previdenza integrativa permette di costruire una rendita aggiuntiva, con vantaggi fiscali e flessibilità nei versamenti, aiutando a vivere la pensione con maggiore serenità.
  • I vantaggi della previdenza complementare
    I vantaggi della previdenza complementare includono: benefici fiscali (deducibilità dei versamenti e tassazione agevolata sui rendimenti), flessibilità nei versamenti, possibilità di integrare la pensione pubblica e personalizzare la strategia di investimento. Può essere attivata anche per minori o soggetti fiscalmente a carico.
  • I vantaggi fiscali della previdenza complementare
    I vantaggi fiscali della previdenza complementare includono: deducibilità dei versamenti fino a 5.300 euro annui dal reddito imponibile IRPEF, tassazione ridotta sui rendimenti (20% o 12,5% su titoli di Stato), imposta agevolata su prestazioni e anticipi, ed esenzione dall'imposta di bollo. Inoltre, la RITA per il pensionamento anticipato gode di un trattamento fiscale favorevole.
  • RITA: cosa è
    La RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) è una rendita che permette, al verificarsi di determinati requisiti, di andare in pensione prima rispetto ai requisiti per la pensione di vecchiaia, utilizzando il capitale accumulato nel fondo pensione. Viene erogata fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia e gode di una tassazione agevolata.
  • Requisiti di accesso alla RITA
    Per accedere alla RITA serve: la cessazione dell'attività lavorativa, almeno 20 anni di contributi obbligatori oppure almeno 5 anni in una forma di previdenza complementare, e che manchino non più di 5 anni alla pensione di vecchiaia. Se si è disoccupati da oltre 24 mesi, si può accedere fino a 10 anni prima della pensione.
  • Deducibilità: cosa è
    La deducibilità significa che si può sottrarre dal reddito imponibile IRPEF i versamenti fatti per la previdenza complementare (fino a 5.300 euro annui), riducendo così l'importo su cui vengono calcolate le tasse. È diversa dalla detrazione, che invece riduce direttamente l'imposta da pagare.

Credito e Strumenti

  • Carta di debito: cosa è
    Una carta di debito è uno strumento di pagamento collegato al conto corrente che permette di fare acquisti e prelievi, con addebito immediato dei movimenti sul conto. Può essere usata nei negozi, online e agli sportelli ATM, sui circuiti abilitati. Tutte le transazioni sono autorizzate solo se c'è disponibilità sul conto.
  • Carta di credito: cosa è
    Una carta di credito è uno strumento di pagamento che ti permette di fare acquisti e prelievi, con addebito delle spese in un secondo momento rispetto alla data dell'operazione. Puoi scegliere di rimborsare tutto in un'unica soluzione (a saldo) o a rate (revolving), secondo le opzioni disponibili. Il plafond mensile indica il limite massimo di spesa.
  • Carta prepagata: cosa è
    Una carta prepagata (o ricaricabile) è uno strumento di pagamento che ti permette di fare acquisti e prelievi solo entro il limite della somma che hai caricato in precedenza sulla carta. Può essere usata nei negozi, online e agli sportelli ATM. Non è collegata direttamente al saldo del conto corrente, ma solo al credito disponibile sulla carta.
  • Le differenze tra carta di credito, carta di debito e carta prepagata
    Ecco le differenze principali:
    Carta di debito: addebita subito le spese sul conto, puoi spendere solo quanto hai disponibile, usabile per acquisti e prelievi.
    Carta di credito: le spese vengono addebitate in un secondo momento (di solito il mese dopo), puoi scegliere rimborso a saldo o a rate, hai un plafond mensile.
    Carta prepagata: puoi spendere solo l'importo che hai caricato in anticipo sulla carta, non è collegata direttamente al conto.
  • Pagamenti contactless e mobile
    Tutte le carte con supporto fisico permettono pagamenti contactless: basta avvicinare la carta al POS abilitato, senza inserire il PIN per importi fino a 50 €. Superati i limiti (5 transazioni o 150 € su Visa/Mastercard, 3 transazioni o 50 € su BANCOMAT®), viene richiesto il PIN. Le carte sono compatibili con i principali wallet digitali (Apple Pay, Google Pay, ecc.), così puoi pagare direttamente con smartphone o smartwatch. Le carte virtuali sono subito pronte per i pagamenti online e mobile.
  • Uso consapevole degli strumenti di pagamento
    Per un uso consapevole degli strumenti di pagamento, è importante: non condividere mai codici o password, nemmeno con operatori o consulenti; usare password uniche e aggiornare regolarmente antivirus e browser; attivare le notifiche SMS per monitorare le operazioni e custodire separatamente carta e PIN; bloccare subito la carta in caso di furto o smarrimento e impostare limiti di spesa personalizzati.
  • Bonifico: cosa è
    Un bonifico è un trasferimento di denaro dal tuo conto verso un altro conto, in Italia o all'estero. Basta inserire i dati del beneficiario (nome, IBAN, importo e causale) e scegliere la modalità di esecuzione (ordinaria o istantanea). È uno dei metodi più usati per pagare, inviare o ricevere somme in modo tracciabile.
  • Bonifico continuativo: cosa è
    Un bonifico continuativo è un pagamento automatico e periodico che si imposta una sola volta per spese ricorrenti, come affitti o rate. Basta inserire beneficiario, IBAN, importo, frequenza e durata: il sistema esegue i pagamenti in automatico secondo il piano scelto.
  • Prestito personale: cosa è
    Un prestito personale è un finanziamento non finalizzato che ti permette di ottenere liquidità senza dover specificare come userai i fondi. Le rate sono fisse ogni mese.
  • Mutuo: cosa è
    Un mutuo è un finanziamento a medio-lungo termine che si rimborsa con rate mensili, composte da una parte di capitale e una di interessi. È garantito da un'ipoteca sull'immobile e può servire per acquisto, surroga, liquidità o rifinanziamento.
  • Tipologie di mutuo
    Le principali tipologie di mutuo sono: per acquisto prima o seconda casa, per immobili a basso consumo energetico, per surroga (trasferimento da altra banca), per ottenere liquidità e per rifinanziamento. Puoi scegliere tra tasso fisso, variabile o personalizzato (Remix).
  • Come riconoscere i tentativi di phishing
    Per riconoscere i tentativi di phishing, controlla sempre che l'indirizzo web sia corretto prima di inserire i tuoi codici e non comunicare mai dati sensibili a nessuno. I link autentici negli SMS iniziano con "Fineco.mobi/"; ogni altro indirizzo potrebbe essere fraudolento. Ricorda: non ti verranno mai chiesti codici o dati personali via email o telefono.
  • Pagamenti sicuri online
    Per pagare online in sicurezza puoi usare carte con autenticazione forte tramite Mobile Code, Online Secure Code o SMS PIN. Puoi anche gestire limiti di spesa, bloccare o sospendere la carta in qualsiasi momento e ricevere notifiche per ogni operazione. Le carte virtuali sono particolarmente adatte per acquisti online.
  • Truffe online più comuni
    Le truffe online più comuni sono: phishing (email o siti falsi), vishing (truffe telefoniche), smishing (SMS fraudolenti), social engineering, sim swap, money muling, download pericolosi e ghost broking. Puoi trovare video informativi su questi temi nella pagina dedicata alla sicurezza.
  • Cosa fare in caso di operazioni sospette
    In caso di operazioni sospette ricevi un SMS di sicurezza in tempo reale. È importante contattare subito il Customer Care tramite l'indirizzo email dedicato indicato nella tua area personale. Ogni operazione viene monitorata e, in caso di anomalie, viene attivato un controllo immediato.
  • Sicurezza delle credenziali bancarie
    Le credenziali bancarie sono protette da più livelli di autenticazione (codice utente, password, PIN, Mobile Code) e da crittografia avanzata. È importante usare codici unici, non condividerli mai, evitare postazioni pubbliche e mantenere dispositivi aggiornati e protetti da antivirus.

MINDSET FINANZIARIO

Come costruire una relazione più consapevole con il denaro

Il benessere finanziario non dipende solo da numeri, strumenti o competenze tecniche.
Molto spesso nasce da come pensiamo al denaro, dalle convinzioni che abbiamo interiorizzato e dalle abitudini mentali che guidano le nostre scelte quotidiane. Allenare il proprio mindset finanziario significa sviluppare consapevolezza, autonomia decisionale e fiducia nel tempo.

Il mindset: il punto di partenza

È mai capitato di pensare: "Non riuscirò mai a risparmiare abbastanza"? Questo tipo di pensiero è tipico del mindset di scarsità, una modalità mentale che porta a sentirsi bloccati e senza possibilità di scelta. Il denaro, però, non è solo una cifra su un conto: è uno strumento, che può generare opportunità quando viene usato con consapevolezza. Cambiare prospettiva significa passare dal chiedersi "quanto manca" a "cosa posso fare con ciò che ho oggi".

Esercizio di consapevolezza

Prendersi qualche minuto per individuare tre azioni concrete che si possono gestire meglio senza aumentare le spese, ad esempio:

  • rivedere abbonamenti poco utilizzati
  • cucinare più spesso invece di ordinare
  • sfruttare benefit o agevolazioni disponibili
  • scegliere alternative di mobilità più economiche

Anche piccoli cambiamenti rafforzano la sensazione di controllo e libertà.

Le convinzioni che guidano le scelte

Frasi come "Non sono portato per le cose finanziarie" o "Risparmiare è impossibile" non sono fatti: sono storie che raccontiamo a noi stessi. Ripetute nel tempo, diventano convinzioni che influenzano il nostro comportamento, spesso portando a rimandare decisioni importanti per paura di sbagliare. La buona notizia è che le convinzioni sono abitudini mentali, e le abitudini possono cambiare. Sostituire "non sono capace" con "posso migliorare, un passo alla volta" apre spazio all'apprendimento, alla fiducia e all'azione.

Un piccolo passo concreto

Scegliere un'azione semplice, immediata, come:

  • controllare entrate e uscite recenti
  • classificare una spesa
  • eliminare un costo ricorrente non necessario
  • leggere una breve informativa
  • scrivere una frase che rinforzi la tua fiducia

Non è l'azione in sé a fare la differenza, ma l'inizio del processo.

Emozioni e denaro: perché compriamo davvero

Molti acquisti non rispondono a un bisogno pratico, ma a un bisogno emotivo. Dietro uno shopping impulsivo si nascondono spesso emozioni come:

  • sollievo
  • gratificazione
  • ricerca di calma

L'obiettivo non è eliminare queste scelte, ma riconoscerle. La consapevolezza permette di decidere con maggiore lucidità, riducendo automatismi e sensi di colpa. La costanza nasce proprio da piccoli gesti ripetuti nel tempo, non da cambiamenti drastici.

Mini-esercizio

Per alcuni giorni, quando nasce l'idea di un acquisto non pianificato:

  1. si attenda 10 minuti
  2. si decida liberamente se procedere
  3. si annoti:
    • se l'acquisto è stato effettuato
    • l'emozione prevalente
    • l'intensità dell'emozione (da 1 a 5)

Osservare senza giudicare è il primo passo per costruire una relazione più equilibrata con il denaro.

Dare una direzione: obiettivi e significato

Risparmiare senza un obiettivo può sembrare solo una rinuncia. Quando, invece, il risparmio è collegato a un progetto personale – una casa, una sicurezza futura, una vecchiaia serena – diventa libertà in costruzione. Il benessere finanziario non nasce da imprese eroiche, ma da una direzione chiara e sostenibile. Un obiettivo per essere efficace e funzionare deve essere SMART:

  • Specifico
  • Misurabile
  • Attuabile
  • Raggiungibile
  • Definito nel tempo

Mini-esercizio: dare forma agli obiettivi

  • dare un nome all'obiettivo
  • identificare l'emozione collegata
  • definire importo e orizzonte temporale
  • scegliere una prima azione simbolica
  • stringere un "patto di gentilezza" con se stessi

Conta la coerenza dei piccoli passi, che ogni giorno portano più vicino alla direzione scelta.

FINANZA COMPORTAMENTALE

Comprendere cosa influenza le decisioni economiche

La finanza comportamentale si occupa di come la psicologia, le emozioni e gli elementi cognitivi influenzano i processi decisionali finanziari delle persone e le relative scelte economiche.

I principali temi affrontati dalla finanza comportamentale sono:

  • l'euristica: decisioni basate su regole empiriche, approssimative, che non seguono analisi strettamente razionale, bensì vengono prese istintivamente
  • l'inquadramento: il modo in cui una decisione o un particolare aspetto viene presentato influenza le decisioni di chi deve scegliere
  • le inefficienze di mercato: spiegazioni per tutte quelle situazioni di mercato contrarie alle spiegazioni razionali e all'efficienza del mercato

 bias cognitivi

I bias cognitivi sono distorsioni cognitive e del pensiero che ci portano a prendere decisioni non ottimali. Funzionano come "scorciatoie" mentali per semplificare la realtà e prendere decisioni rapide, che spesso allontanano dall'oggettività.

Alcuni bias:

  • L'overconfidence o eccessiva sicurezza consiste nell'essere troppo sicuri di sé e delle proprie capacità e conoscenze.
  • Il present bias o della gratificazione immediata consiste nel preferire un'immediata ricompensa, piuttosto che aspettarne una, eventualmente più grande, nel futuro. Descrive la tendenza a sopravvalutare le ricompense immediate, attribuendo meno importanza alle conseguenze a lungo termine.
  • La loss aversion o avversione alle perdite consiste nel provare maggiore dolore per una perdita rispetto che gioire per un guadagno equivalente; quindi, si è più disposti a rischiare piuttosto che avere una perdita sicura.
  • Il confirmation bias o bias di conferma consiste nel cercare, interpretare, favorire e ricordare informazioni che confermano le proprie convinzioni preesistenti. Questo meccanismo induce a tralasciare e ignorare tutto quello che potrebbe contraddire le proprie convinzioni.
  • L'effetto gregge consiste nel seguire il comportamento della maggioranza credendo che sia la cosa giusta e più corretta, senza un'analisi razionale e individuale delle proprie esigenze e obiettivi.

I principali errori comportamentali in ambito finanziario

Quali sono:

  • Bassa partecipazione al mercato finanziario: si investe meno di quello che sarebbe ottimale dal punto di vista razionale.
  • Basso livello di diversificazione del portafoglio: concentrazione degli investimenti in pochi strumenti.
  • Home bias: tendenza a detenere portafogli concentrati su mercati domestici.
  • Eccessiva movimentazione del portafoglio che comporta il rischio di vendere troppo presto strumenti con performance positive e detenere a lungo strumenti con performance negative.
  • Effetto gregge: si replicano le scelte di investimento della maggioranza.
  • Market timing e panic selling che incidono sulle performance di lungo periodo.
  • Mancanza di pianificazione, eccesso di rischio, scarsa diversificazione, sovraesposizione, eccessiva fiducia, eccesso di trading, scarsa conoscenza, eccesso di leva e poca attenzione ai costi e al proprio profilo di rischio.

Come ridurre gli errori comportamentali

Per ridurre gli errori comportamentali è importante ricorrere al metodo della pianificazione finanziaria, diversificare il portafoglio, evitare il market timing, prendere consapevolezza delle emozioni in modo tale che non siano loro a guidare le decisioni finanziarie e affidarsi a un consulente finanziario.

La contabilità mentale o mental accounting

La contabilità mentale è una trappola in cui è molto facile cadere. Gli esperti la definiscono come la tendenza a gestire i soldi in tanti conti mentali separati, a volte di diversa provenienza, e ciascuno destinato a uno specifico tipo di spesa: ad esempio, uno per la spesa alimentare, uno per le vacanze, uno per la pensione integrativa, uno per lo svago e uno per gli investimenti. Quello che accade è che a ognuno di questi portafogli mentali si tende ad associare una diversa percezione del denaro: il valore che si attribuisce ai soldi varia a seconda della loro provenienza (ad esempio, stipendio, eredità), del mezzo di pagamento (contanti o strumenti di pagamento elettronici) e del contesto d'uso (ad esempio, spese quotidiane o vacanze). Questo porta a comportamenti irrazionali, come spendere con leggerezza per lo svago e, al contempo, essere iper-prudenti con i risparmi previdenziali. È importante ricordare che il denaro è un bene fungibile: 50 euro hanno lo stesso valore, sia se provengono dai risparmi sia se vinti alla lotteria, e come tali dovrebbero essere impiegati secondo le stesse priorità che orientano la gestione di tutti gli altri soldi a nostra disposizione.

Studi di Analisi Tecnica

 

L'analisi tecnica nasce tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento con la Teoria di Dow. Charles Dow, giornalista e fondatore del Wall Street Journal e creatore del Dow Jones Industrial Average, formula tre pilastri fondamentali che racchiudono l'essenza dei movimenti dei prezzi:

  • Il prezzo sconta tutte le informazioni disponibili.
  • I prezzi si muovono seguendo un trend che dura nel tempo.
  • La storia tende a ripetersi in base ai comportamenti degli investitori che creano pattern ricorrenti nei grafici.

Con l'avvento dei computer e di una tecnologia sempre più evoluta, diversi analisti hanno contribuito a migliorare la lettura dei grafici attraverso il campionamento di diverse forme di candele giapponesi, l'individuazione di pattern (o modelli di movimenti di prezzo) di continuazione e di inversione e la creazione di indicatori e oscillatori.

Le Candele Giapponesi

 

Le candele giapponesi sono un modo grafico per rappresentare l'andamento del prezzo di un mercato in un determinato periodo di tempo. Esse contengono 4 informazioni principali: apertura, chiusura, minimo e massimo. Le candele sono formate da un corpo, rappresentato da un rettangolo che mostra la differenza tra livello di apertura e chiusura, e da ombre, due stoppini di cui uno posto al di sopra del corpo che indica il livello massimo raggiunto in quella sessione, e uno sotto che indica il livello minimo raggiunto dal prezzo. Le candele permettono di visualizzare rapidamente forza e direzione del mercato, leggere la psicologia degli operatori e individuare possibili inversioni o continuazioni del trend. Sono uno degli strumenti base dell'analisi tecnica e lo standard più usato nei grafici moderni.

Doji

La candela in esame mostra il completo equilibrio delle forze in campo, con conseguente incertezza della situazione. Questa figura indica che il mercato è giunto a un bivio e dovrà assumere una direzione che in genere coincide con la violazione di uno dei suoi estremi.

Come si identifica: L'apertura e la chiusura sono sostanzialmente uguali.

Black Closing Marubozu

Implica il proseguimento di un trend ribassista o un'inversione ribassista imminente. I ribassisti hanno il sopravvento sui rialzisti. Possiede una valenza meno significativa rispetto al "Black Marubozu" completo.

Come si identifica: Questa candela coincide con un "Black Marubozu" classico, ma con la presenza di ombra superiore.

White Closing Marubozu

Implica il proseguimento di un trend rialzista o un'imminente inversione rialzista. I rialzisti hanno il sopravvento sui ribassisti. La valenza è leggermente inferiore rispetto a un "White Marubozu" perfetto.

Come si identifica: Questa candela coincide con un "White Marubozu" classico, ma con la presenza di ombra superiore.

Long Black Candle

La chiusura vicino ai minimi indica la forza degli orsi (i ribassisti). Questa candela isolata può rappresentare un fatto occasionale, come l'assenza di compratori più che la forza dei venditori. Si ritrova spesso alla fine di un trend rialzista, preceduta da un segnale di inversione, decretando la fine della tendenza in atto. Spesso si osserva già in una fase ribassista, accelerando violentemente il trend in atto.

Come si identifica: La lunga candela nera è caratterizzata dalla distanza dalla chiusura inferiore rispetto all'apertura superiore e da piccole ombre. Queste candele vengono spesso definite anche "Tall" per la loro altezza.

Long White Candle

La chiusura vicino ai massimi indica la forza dei tori (i rialzisti). Questa candela isolata può rappresentare un fatto occasionale, come l'assenza di venditori più che la forza dei compratori. Si ritrova spesso alla fine di un trend ribassista, preceduta da un segnale di inversione, decretando la fine della tendenza in atto. Spesso si osserva già in una fase rialzista, accelerando violentemente il trend in atto.

Come si identifica: La lunga candela bianca è caratterizzata dalla distanza dalla chiusura superiore rispetto all'apertura inferiore e da piccole ombre. Anche queste candele vengono spesso definite "Tall" per la loro altezza.

Pattern di Inversione

 

Bullish Abandoned Baby

In una tendenza al ribasso, il mercato sostiene la pressione ribassista con una lunga candela negativa e si apre con un gap il secondo giorno. Il secondo giorno scambia all'interno di un piccolo range e chiude vicino alla sua apertura. Questo scenario mostra chiaramente il potenziale per un rally: molte posizioni ribassiste vengono chiuse. L'inversione è confermata dalla terza candela bianca e dal gap ascendente.

Come si identifica:

  • Il primo giorno è solitamente una candela negativa.
  • Il secondo giorno è un doji con gap nella direzione del trend precedente.
  • Il terzo giorno è una candela positiva, con un gap nel senso opposto alla prima giornata, senza ombre e senza sovrapposizione.

Doji Star Bullish

In una fase ribassista, il mercato sostiene la pressione negativa con una lunga candela nera e un gap discendente il secondo giorno. Tuttavia, il doji scambia all'interno di un piccolo range e chiude vicino all'apertura del giorno stesso. Questo scenario segnala generalmente il potenziale per un rally, poiché molte posizioni sono state chiuse o invertite. La conferma dell'inversione si avrebbe con l'apertura più alta del giorno successivo.

Come si identifica:

  • Il primo giorno è una lunga candela nera.
  • Il secondo giorno è un doji con gap nella direzione del trend in atto.
  • Le shadow del doji non devono essere lunghe.

Engulfing Bullish

In un trend ribassista, la seconda candela ha un'apertura che segna un nuovo minimo, seguita da forti acquisti che portano la chiusura sopra la chiusura precedente. Questo segnala che il trend ribassista ha perso forza e che i rialzisti stanno riuscendo a superare la resistenza del mercato. Il pattern Engulfing Bullish corrisponde anche ai primi due giorni del Three Outside Up.

Come si identifica:

  • Si verifica una candela negativa.
  • Il secondo giorno è una candela bianca (positiva) che comprende completamente il "real body" del primo giorno.

Hammer o Dragonfly Doji Bullish

In un trend ribassista, gli orsi controllano il mercato in apertura ma non riescono a mantenere la pressione. Il mercato chiude vicino ai massimi di giornata, mostrando un deciso recupero dei compratori. Se la chiusura del giorno successivo apre sopra la chiusura dell'hammer/doji si conferma un Dragonfly Doji (più affidabile). Altrimenti la figura viene classificata come Hammer.

Come si identifica:

  • Un piccolo "real body" nella parte superiore del trading range.
  • L'ombra inferiore deve essere almeno due volte il real body.
  • Non deve essere presente (o deve essere quasi assente) l'ombra superiore.

Harami Bullish

Dopo una lunga candela negativa in un trend ribassista, una candela positiva chiude sopra il minimo precedente, segnalando una possibile perdita di forza dei venditori. Per confermare il pattern, serve una candela positiva successiva che confermi l'inversione. Il modello Harami corrisponde anche ai primi due giorni del Three Inside Up.

Come si identifica:

  • Una lunga candela negativa.
  • Il secondo giorno è una candela positiva con real body completamente contenuto nel real body del giorno precedente.

Harami Cross Bullish

Dopo una lunga candela negativa, alla fine di un trend ribassista, il mercato apre e chiude vicino all'apertura, formando un doji. Ciò indica indecisione crescente e un possibile punto di inversione. Il pattern è più affidabile dell'Harami Bullish tradizionale.

Come si identifica:

  • Una lunga candela negativa.
  • Il secondo giorno è un doji completamente contenuto nel real body del giorno precedente.

Inverted Hammer o Gravestone Doji Bullish

Il mercato apre sotto la chiusura del giorno precedente; i ribassisti non riescono a mantenere la pressione e a chiudere sotto la chiusura precedente. L'ombra superiore lunga indica che i compratori sono entrati con decisione, mettendo in difficoltà i ribassisti. Se la candela chiude vicino ai minimi si forma un Inverted Hammer. Se la chiusura coincide con l'apertura si forma un Gravestone Doji (più affidabile). Questi pattern indicano potenziale per un rally e possibile inversione rialzista, confermata se il giorno successivo apre o chiude sopra il massimo del martello invertito.

Come si identifica:

  • Un piccolo real body sul minimo del precedente trading range.
  • L'ombra superiore è lunga, almeno due volte il real body.
  • L'ombra inferiore è assente o quasi nulla.

Morning Star Bullish / Morning Doji Star Bullish

Pattern classico di inversione rialzista. Il mercato mostra indecisione nel secondo giorno (doji) e poi i compratori tornano forti nel terzo giorno con una chiusura vicino ai massimi. Il pattern diventa ancora più affidabile quando la terza candela chiude al di sopra del centro della prima candela.

Come si identifica:

  • Primo giorno: lunga candela ribassista.
  • Secondo giorno: un doji con gap nella direzione del trend ribassista.
  • Terzo giorno: candela bianca rialzista.

Piercing Line Bullish

In un trend ribassista, questa figura segnala forte reazione dei compratori. Il fatto che la chiusura risalga sopra metà del corpo della candela precedente suggerisce una possibile inversione. È il modello opposto al Dark Cloud Cover (versione ribassista).

Come si identifica:

  • Primo giorno: lunga candela nera.
  • Secondo giorno: lunga candela bianca che apre con un gap ribassista.
  • La candela bianca chiude almeno sopra la metà del real body del primo giorno.

Three White Soldiers Bullish

Pattern molto potente e affidabile. Indica la presenza di un forte trend rialzista, con i compratori pienamente in controllo. È considerato uno dei segnali di inversione rialzista più solidi.

Come si identifica:

  • Tre lunghe candele bianche consecutive.
  • Ogni candela chiude più in alto della precedente e apre all'interno del corpo della precedente.
  • Le chiusure sono vicine ai massimi delle rispettive giornate.

Abandoned Baby Bearish

È un potente pattern di inversione ribassista, simile alla Evening Star ma più affidabile. Il mercato mostra una forte indecisione nel secondo giorno (doji) e poi un improvviso cambio di direzione. Quando appare dopo un rally, indica fine del trend rialzista e probabile avvio di un movimento ribassista.

Come si identifica:

  • Il primo giorno è una lunga candela bianca (rialzista).
  • Il secondo giorno è un doji con gap rialzista rispetto al primo giorno.
  • Il terzo giorno è una candela nera con gap ribassista rispetto al doji.
  • Il doji non deve avere sovrapposizioni di ombre con le altre due candele.

Bearish Evening Star / Bearish Evening Doji Star

È uno dei più forti pattern di inversione ribassista. Il secondo giorno mostra indecisione, il terzo conferma la svolta con il ritorno dei venditori. Quando il secondo giorno è un doji, il pattern diventa ancora più affidabile.

Come si identifica:

  • Primo giorno: lunga candela bianca.
  • Secondo giorno: piccola candela (o doji) con gap rialzista.
  • Terzo giorno: candela nera che chiude profondamente dentro il corpo della prima candela.

Dark Cloud Cover

Pattern di inversione ribassista molto conosciuto. Mostra che, dopo una fase di ottimismo dei compratori, i venditori riprendono il controllo. È l'opposto del pattern Piercing Line.

Come si identifica:

  • Primo giorno: lunga candela bianca (rialzista).
  • Secondo giorno: candela nera che apre con gap rialzista.
  • La candela nera chiude al di sotto del 50% del real body della prima.

Doji Star Bearish

In un trend rialzista, il mercato mostra una forte indecisione dopo una lunga candela positiva. Il secondo giorno scambia all'interno di un range molto ridotto e chiude vicino all'apertura: ciò evidenzia perdita di controllo da parte dei compratori. Il pattern suggerisce un possibile inizio di inversione ribassista, confermata da una candela del giorno successivo con apertura o chiusura più bassa.

Come si identifica:

  • Il primo giorno è una lunga candela bianca.
  • Il secondo giorno è un doji con gap rialzista rispetto al primo giorno.
  • Le ombre del doji non devono essere lunghe.

Engulfing Bearish

È un segnale ribassista forte: la seconda candela apre con un nuovo massimo, ma poi i venditori prendono il controllo, chiudendo sotto l'intero corpo del giorno precedente. Indica che il trend rialzista ha perso forza e che i ribassisti stanno prevalendo. È anche la base del pattern più avanzato Three Outside Down.

Come si identifica:

  • Il primo giorno è una candela bianca.
  • Il secondo giorno è una candela nera che ingloba completamente il real body della candela precedente.

Hanging Man o Dragonfly Doji Bearish

Appare dopo un movimento rialzista. Nonostante l'apertura alta, durante la sessione i venditori spingono i prezzi molto in basso. La risalita verso il livello di apertura mostra indecisione, ma rivela anche che il mercato potrebbe essere vicino a un esaurimento del trend. Se il giorno successivo il prezzo apre sotto la chiusura dell'Hanging Man, il segnale ribassista è confermato. Se il real body è quasi nullo si forma un Dragonfly Doji Bearish, ancora più affidabile.

Come si identifica:

  • Piccolo real body nella parte superiore del trading range.
  • Lunga ombra inferiore, almeno due volte il corpo reale.
  • Nessuna o minima ombra superiore.

Harami Bearish

Pattern di indecisione: i compratori perdono forza e il mercato non riesce più a proseguire la tendenza rialzista. La piccola candela nera evidenzia rallentamento e suggerisce potenziale inversione ribassista. La conferma si ottiene se la candela del giorno successivo chiude sotto il minimo del secondo giorno. È il primo passo del pattern più avanzato Three Inside Down.

Come si identifica:

  • Primo giorno: candela bianca lunga.
  • Secondo giorno: piccola candela nera interamente contenuta nel real body della candela precedente.

Shooting Star o Gravestone Doji Bearish

Il mercato apre in alto e spinge ancora più in alto, ma poi i venditori entrano con forza e riportano i prezzi vicino ai minimi di giornata. È un segnale potente di inversione ribassista, soprattutto se il giorno successivo apre sotto la chiusura della shooting star. La versione Gravestone Doji è ancora più affidabile.

Come si identifica:

  • Piccolo real body in cima a un movimento rialzista.
  • Lunga ombra superiore, almeno due volte il corpo reale.
  • Nessuna o minima ombra inferiore.
  • Se il corpo reale è quasi nullo → Gravestone Doji.

Three Black Crows Bearish

Pattern classico e molto forte di inversione ribassista. Indica che i compratori hanno perso completamente il controllo e che i venditori stanno guidando in modo deciso. Di solito appare su massimi di mercato o dopo un rally prolungato.

Come si identifica:

  • Tre lunghe candele nere consecutive.
  • Ogni candela apre dentro il corpo della precedente.
  • Ogni candela chiude vicino ai minimi di giornata.

Three Inside Down Bearish

È una conferma ribassista del modello Harami: il terzo giorno, con una chiusura inferiore, conferma l'inversione verso il basso della tendenza precedente. È un pattern di inversione affidabile, soprattutto se i volumi accompagnano la discesa.

Come si identifica:

  • Si presenta come il modello ribassista di Harami nei primi due giorni.
  • Il terzo giorno è una candela negativa che chiude sotto la chiusura del secondo giorno.

Pattern di Continuazione

 

Black Marubozu

Pattern estremamente forte: indica che i ribassisti controllano completamente il mercato. Tuttavia, la sua affidabilità può calare se appare in sessioni con volumi molto bassi o in contesti già ipervenduti. Se accompagnato da volumi sopra la media, è un segnale puro di continuazione ribassista.

Come si identifica:

  • Il prezzo di apertura è il massimo della giornata.
  • Il prezzo di chiusura è il minimo della giornata.
  • Nessuna ombra superiore o inferiore.

Downside Gap Three Methods Bearish

In un trend ribassista, il terzo giorno rialzista elimina il gap ma non supera i massimi delle candele precedenti. Il pattern viene interpretato come una pausa tecnica nella discesa, non come un'inversione. Ciò rafforza la tendenza ribassista già in atto.

Come si identifica:

  • Due lunghe candele nere con gap tra di loro.
  • Terzo giorno: candela rialzista che chiude il gap tra le prime due.

Falling Three Methods Bearish

In un trend ribassista, le piccole candele centrali rappresentano una pausa della pressione ribassista, durante la quale gli investitori prendono fiato. Il quinto giorno conferma che i ribassisti riprendono il controllo, portando i prezzi verso nuovi minimi. La discesa è quindi destinata a continuare: pattern di continuazione ribassista.

Come si identifica:

  • Primo giorno: lunga candela ribassista.
  • Secondo, terzo e quarto giorno: piccole candele che ritracciano parzialmente verso l'alto, ma rimangono dentro il range del primo giorno.
  • Quinto giorno: una lunga candela nera che chiude sotto il minimo del primo giorno.

Rising Three Methods Bullish

In un trend rialzista mostra una pausa fisiologica: i tori prendono fiato mentre il mercato si muove lateralmente. Il quinto giorno conferma la forza del trend, indicando continuazione rialzista.

Come si identifica:

  • Primo giorno: lunga candela bianca.
  • Secondo, terzo e quarto giorno: piccole candele che ritracciano ma restano all'interno del range del primo giorno.
  • Quinto giorno: candela bianca che chiude sopra la chiusura del primo giorno.

White Closing Marubozu

Indica la continuazione di un trend rialzista o una inversione rialzista imminente. Questa candela segnala che i rialzisti mantengono il sopravvento sui ribassisti, anche se la presenza dell'ombra superiore la rende leggermente meno forte del White Marubozu completo. Resta comunque un pattern affidabile in ottica rialzista.

Come si identifica:

  • È molto simile al White Marubozu classico.
  • La candela ha assenza di ombra inferiore, ma presenta una ombra superiore.

Medie Mobili

 

Una Media Mobile è un indicatore che mostra il valore medio del prezzo di uno strumento finanziario su un determinato periodo di tempo. Il calcolo di una media mobile consiste in un'analisi matematica del valore medio del prezzo dello strumento finanziario all'interno di un intervallo temporale specifico.

Esistono diversi tipi di medie mobili: semplice (detta anche aritmetica), esponenziale, triangolare e ponderata. Le medie mobili possono essere calcolate su qualsiasi serie di dati, inclusi prezzo di apertura, massimo, minimo e chiusura.

La principale differenza tra i vari tipi di medie mobili riguarda il peso assegnato ai dati più recenti. La media mobile semplice attribuisce lo stesso peso a tutti i prezzi del periodo considerato. Le medie mobili esponenziale e ponderata attribuiscono invece un peso maggiore ai dati più recenti. La media mobile triangolare assegna il peso massimo ai valori centrali del periodo analizzato.

L'elemento critico nella scelta di una media mobile è il numero di periodi su cui viene calcolata. Con il senno di poi è sempre possibile individuare una media mobile che sarebbe risultata vantaggiosa, ma l'obiettivo è trovare una media mobile che sia costantemente profittevole nel tempo.

Il principio di interpretazione è simile a quello applicato agli indicatori tecnici: quando l'indicatore sale al di sopra della propria media mobile, si segnala un movimento rialzista; quando scende al di sotto della media mobile, si indica un movimento ribassista.

Alcuni indicatori particolarmente adatti all'utilizzo di sistemi basati sulla penetrazione della media mobile sono: MACD, ROC, Momentum e Stocastico.

SMA (Media Mobile Semplice)

La media mobile semplice è la media dei prezzi di un asset calcolata su un numero fisso di periodi. Ad esempio, una media a 30 barre utilizza gli ultimi trenta prezzi disponibili. A ogni nuova barra, il prezzo più vecchio viene eliminato e sostituito con il più recente, aggiornando così continuamente il valore medio. Questo meccanismo rende l'indicatore dinamico e adatto a seguire l'andamento del mercato finanziario.

KAMA

La KAMA (Kaufman Adaptive Moving Average) è una media mobile adattiva che modifica automaticamente la propria velocità in base alle condizioni di mercato. In fasi direzionali segue il prezzo più rapidamente, mentre in fasi laterali rallenta riducendo il rumore. Si differenzia dalle medie mobili semplici ed esponenziali perché utilizza l'efficiency ratio, che misura l'efficienza del movimento dei prezzi, permettendo un migliore equilibrio tra reattività e filtraggio delle false oscillazioni. Questo la rende particolarmente utile per trader che cercano segnali più affidabili in mercati volatili e rumorosi complessi.

Media Triangolare

La media mobile triangolare è una media mobile che assegna più peso ai prezzi centrali del periodo considerato. È più lenta rispetto alla media semplice ed esponenziale, ma filtra meglio il rumore di mercato. Viene usata per individuare il trend generale, riducendo le oscillazioni di breve periodo nei prezzi.

Media Mobile Ponderata

Sono state ideate per ovviare al problema delle medie mobili semplici riguardo al peso da assegnare ai valori presi in considerazione. Una media mobile ponderata attribuisce un maggior peso ai dati recenti e uno minore ai dati passati. Una media mobile ponderata è calcolata moltiplicando ciascun dato del giorno precedente per un peso.

EMA (Media Mobile Esponenziale)

È un'evoluzione di quella ponderata, in cui la maggiore importanza da dare ai dati recenti è ottenuta prendendo in considerazione tutti gli elementi della serie ma con un peso esponenzialmente decrescente. Così facendo il peso dei primi dati della serie sarà minore col passar del tempo fino a diventare infinitesimale, ma rientrerà sempre nel calcolo. Le medie mobili esponenziali attribuiscono un maggior peso ai prezzi recenti. Ciò non implica che questo tipo di media sia necessariamente più efficace nell'applicazione pratica.

Media Mobile di Hull

La media mobile di Hull è progettata per essere molto reattiva e allo stesso tempo fluida. Riduce il ritardo tipico delle medie tradizionali e segue più da vicino il prezzo, risultando utile per individuare rapidamente i cambiamenti di trend.

 

 

Indicatori e Oscillatori

 

Gli indicatori di analisi tecnica sono strumenti matematici che elaborano prezzo, volume o tempo di un mercato per aiutare a interpretarne il comportamento e supportare le decisioni di trading o investimento.

Accumulation/Distribution (A/D)

Tipo di indicatore: Analisi del trend

L'indicatore Accumulation/Distribution (A/D) misura la forza del mercato nel tempo, usando la variazione del prezzo di ogni periodo rispetto a quello precedente. Quando la variazione è positiva, all'A/D viene aggiunta la differenza più grande tra il prezzo di chiusura e il minimo, oppure tra la chiusura attuale e quella precedente. Quando invece la variazione è negativa, dall'A/D viene sottratta la differenza più grande tra il prezzo di chiusura e il massimo, oppure tra la chiusura attuale e quella precedente. L'A/D può essere usato anche per valutare il flusso di denaro: in questo caso, la direzione positiva o negativa viene moltiplicata per il volume del periodo attuale. Nota: l'A/D utilizza tutti i dati caricati nel grafico. Normalmente si tratta di circa 200 barre precedenti alla prima barra visibile. Quando il grafico viene spostato o compresso, vengono caricati nuovi dati, l'A/D si ricalcola e può mostrare valori diversi. Tuttavia, la forma e l'andamento dell'A/D restano invariati.

ADX/DMS

Tipo di indicatore: Analisi del Trend, Momentum

L'ADX (Average Directional Index) o DMS (Directional Movement System) utilizza i calcoli del Directional Movement (DM) per riconoscere i trend di mercato e valutarne la forza. Il Directional Movement (DM) rappresenta la parte più ampia del movimento dei prezzi nel periodo corrente che si spinge fuori dal range del periodo precedente. Ogni periodo può risultare positivo (PDM = movimento maggiore sopra il range precedente), negativo (NDM = movimento maggiore sotto il range precedente) oppure nullo, quando i movimenti sopra e sotto il range precedente si compensano oppure il prezzo resta all'interno del range del giorno precedente (inside bar).

Successivamente viene calcolata una media smussata dei movimenti direzionali positivi e negativi, che viene divisa per l'Average True Range (ATR) per ottenere il Plus Directional Indicator (+DI) e il Minus Directional Indicator (-DI). Ogni periodo genera un solo valore: positivo, negativo oppure zero. Nei trend rialzisti il +DI cresce e il -DI diminuisce, mentre nei trend ribassisti avviene l'opposto. La DI Difference (DI) è la somma di +DI e -DI. Di conseguenza, l'istogramma DI oscilla intorno allo zero quando il mercato è in trend.

L'Average Directional Index (ADX) è una media mobile semplice del valore assoluto del DI. L'ADX è uno strumento di analisi del trend. Valori bassi indicano un mercato laterale che potrebbe presto sviluppare un trend, mentre valori elevati mostrano un trend forte già presente, che potrebbe avviarsi verso una fase di esaurimento.

Lo studio ADX/DMS visualizza la linea dell'ADX insieme alle linee +DI e -DI. È inoltre disponibile l'opzione di mostrare un istogramma che rappresenta la differenza tra +DI e -DI, utilizzato come oscillatore di momentum.

Alligator

Tipo di indicatore: Medie Mobili/Bande

L'indicatore Alligator utilizza tre medie mobili smussate (SMMA) chiamate Jaw, Teeth e Lips. Ognuna di esse è spostata in avanti (nel futuro) per evidenziare le relazioni di convergenza e divergenza. Le SMMA vengono calcolate sul Prezzo Mediano. Quando il mercato è in trend, le linee dell'Alligator tendono a divergere. Quando invece le tre linee sono vicine tra loro, l'Alligator segnala una fase di consolidamento. Il Gator Oscillator viene spesso utilizzato come studio complementare per comprendere meglio la convergenza e la divergenza tra le tre SMMA.

Lo studio Alligator consente di nascondere le linee Jaw, Teeth e Lips, permettendo agli utenti di visualizzare solo le Frecce Frattali, così da enfatizzare i segnali operativi. L'indicatore Alligator è stato ideato da Bill Williams.

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Aroon

Tipo di indicatore: Analisi del Trend

L'indicatore Aroon misura la forza di un trend in base a quanto recentemente sono stati registrati nuovi massimi e minimi. L'Aroon traccia due linee: Aroon Up, basata sui massimi recenti, e Aroon Down, basata sui minimi recenti. I valori sono espressi in percentuale e oscillano tra 0 e 100. Per interpretare al meglio bisogna guardare i valori e gli incroci: se Aroon Up è a 100 e Aroon Down è a zero vuol dire che è in atto un trend rialzista forte. Se i due indicatori si incrociano e Aroon Up diventa 0 e Aroon Down diventa 100 si ha la conferma di un'inversione del trend.

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Average True Range (ATR)

Tipo di indicatore: Volatilità

L'Average True Range (ATR) è un indicatore di volatilità che misura l'ampiezza media dei movimenti di prezzo. Non indica la direzione del trend, ma l'intensità. Viene usato per valutare il rischio, impostare stop loss, target e adattare le dimensioni della posizione. È stato introdotto da Welles Wilder, che ha constatato che si hanno alti valori di ATR quando il mercato scende in seguito a un "panico" nelle vendite. Bassi valori dell'Average True Range si hanno durante periodi laterali prolungati, così come quelli trovati nei top di mercato o dopo periodi di consolidamento.

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Awesome Oscillator

Tipo di indicatore: Momentum

L'Awesome Oscillator misura la differenza tra una media mobile semplice (SMA) a 5 periodi e una SMA a 34 periodi, calcolate sul prezzo mediano di ciascuna barra. Il risultato è un oscillatore senza limiti prefissati. L'Awesome Oscillator viene visualizzato come un istogramma, in cui ogni barra è colorata in base all'aumento o alla diminuzione del valore dell'indicatore, per offrire una migliore chiarezza visiva. È spesso utilizzato per confermare la forza (con la lunghezza degli istogrammi) o la debolezza (con le divergenze tra l'andamento dell'indicatore e l'andamento del prezzo).

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Bollinger Bands® (BOLL)

Tipo di indicatore: Medie Mobili/Bande, Volatilità

L'indicatore Bollinger Bands (BOLL) mostra due linee che formano un canale attorno a una media mobile del prezzo. La banda superiore e quella inferiore sono determinate da un certo numero di deviazioni standard al di sopra e al di sotto della media mobile. L'espansione e la compressione delle bande evidenziano i cambiamenti nella volatilità. Le rotture delle bande rappresentano spesso possibili opportunità di trading. Le Bollinger Bands sono state create da John Bollinger.

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Chaikin Money Flow (CMF)

Tipo di indicatore: Flusso di denaro

Indicatore utilizzato per calcolare la pressione dei venditori e compratori determinata sulla base della posizione della chiusura rispetto al massimo e al minimo. Il net market deve essere indicato da una linea continua a livello 0. Quando il money flow resta largamente al di sopra di 0, indica una pressione di acquisto e viceversa. Questo indicatore può essere utilizzato a partire dalle divergenze. Un capovolgimento ribassista può scattare quando appare una divergenza ribassista, ottenuta quando la curva dei prezzi tocca un nuovo massimo mentre l'indicatore resta al di sotto del suo precedente massimo. Un capovolgimento rialzista può scattare quando appare una divergenza rialzista, ottenuta quando la curva dei prezzi tocca un nuovo minimo mentre l'indicatore resta al di sopra del suo precedente minimo. Il Chaikin Money Flow è stato sviluppato da Marc Chaikin.

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Chaikin Volatility

Tipo di indicatore: Volatilità

La Volatilità di Chaikin si ottiene calcolando la media mobile esponenziale della differenza tra il massimo e il minimo del giorno e calcolando la percentuale di variazione di questa media mobile. I parametri sono il numero di giorni considerati per calcolare la media mobile e il tasso di variazione. L'indicatore confronta lo scarto tra il prezzo più alto e il prezzo più basso di un titolo. Una volatilità elevata è indice della maturità di un picco mentre una volatilità debole rappresenta un livello di base. Il Chaikin Volatility è stato sviluppato da Marc Chaikin.

Commodity Channel Index (CCI)

Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum

Misura la variazione del prezzo dello strumento finanziario dalla sua media statistica. Valori elevati mostrano che i prezzi sono insolitamente alti se confrontati con i prezzi medi, mentre valori contenuti indicano che i prezzi sono insolitamente bassi. Contrariamente al suo nome, il CCI può essere utilizzato su ogni tipo di strumento finanziario, e non solo sulle commodity. Il CCI è stato sviluppato da Donald Lambert.

Ci sono due metodi di interpretazione del CCI: per individuare le divergenze (i prezzi segnano un nuovo massimo mentre il CCI scende incrociando i prezzi del titolo; questa divergenza è generalmente seguita da una correzione) e come indicatore di ipercomprato/ipervenduto (il CCI oscilla intorno a 100: si hanno indicazioni di ipercomprato sopra 100, con imminente correzione dei prezzi, e ipervenduto sotto i –100, con rally imminente).

GoNoGo Trend

Tipo di indicatore: Analisi del trend

Lo studio GoNoGo Trend colora l'andamento dei prezzi di qualsiasi strumento finanziario in base alla forza del trend, rendendo semplice identificare e interpretare il trend in corso. Barre blu acceso indicano un ambiente fortemente rialzista. Barre color acqua sono leggermente meno rialziste e compaiono spesso all'inizio di un nuovo trend oppure quando un forte trend rialzista inizia a indebolirsi. Barre ambra rappresentano incertezza e appaiono frequentemente nelle fasi di transizione da trend rialzista a ribassista e viceversa. Barre rosa indicano un ambiente ribassista di intensità inferiore. Barre viola scuro vengono mostrate quando il trend ribassista si intensifica. Le etichette "Go" e "NoGo" sul grafico segnalano rispettivamente le transizioni verso un trend rialzista o ribassista.

Ichimoku Cloud

Tipo di indicatore: Analisi del trend, Supporti/Resistenze

Lo studio Ichimoku Cloud è progettato per indicare supporti e resistenze, momentum e direzione del trend. Traccia cinque linee e calcola diverse "nuvole" in base alle interazioni tra queste linee. Ichimoku significa "uno sguardo", a indicare che l'indicatore permette di individuare supporti e resistenze a colpo d'occhio.

I cinque componenti sono:

  • Tenkan Sen (Linea di Conversione) – Calcolata come la somma del massimo più alto e del minimo più basso degli ultimi 9 periodi, divisa per due.
  • Kijun Sen (Linea Base) – Calcolata come la somma del massimo più alto e del minimo più basso degli ultimi 22 periodi, divisa per due.
  • Senkou Span A (linea anticipata) – La somma della Tenkan Sen e della Kijun Sen, divisa per due. Il valore viene poi proiettato 26 periodi in avanti rispetto al prezzo corrente.
  • Senkou Span B (linea anticipata) – La somma del massimo più alto e del minimo più basso degli ultimi 52 periodi, divisa per due. Anche questa linea è proiettata 26 periodi in avanti.
  • Chikou Span (linea ritardata) – Rappresenta il prezzo di chiusura, tracciato 26 periodi indietro nel tempo.

Median Price

Tipo di indicatore: Media Mobile/Bande

Una media mobile semplice del punto medio tra massimo e minimo di ogni barra.

Studio correlato: Moving Average

Momentum

Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum

Il Momentum misura la variazione del prezzo su un intervallo di tempo prestabilito ed è calcolato semplicemente come: Prezzo attuale – prezzo di n periodi fa. Il Momentum è simile al Price Rate of Change, ma mostra la variazione assoluta del prezzo invece della variazione percentuale.

Money Flow Index (MFI)

Tipo di indicatore: Flusso di denaro, Oscillatore di momentum

Il Money Flow Index (MFI) è essenzialmente un Relative Strength Index (RSI) ponderato per il volume. Invece di utilizzare i semplici prezzi di chiusura, l'MFI impiega il Prezzo Tipico (TP o HLC3, la media di massimo, minimo e chiusura) moltiplicato per il volume. Il risultato viene poi utilizzato nel calcolo dell'RSI come rapporto tra la dimensione media ponderata per il volume delle chiusure al rialzo degli ultimi "n" periodi e la dimensione media ponderata per il volume delle chiusure al ribasso. Il risultato finale è un oscillatore con limiti definiti, che oscilla tra 0 e 100. Cercando le divergenze tra l'indicatore e il prezzo, se il prezzo tende al rialzo e l'MFI tende al ribasso (o viceversa), un'inversione di tendenza potrebbe essere imminente. Si ricerca un massimo di mercato quando l'MFI è sopra il livello di 80 o un minimo di mercato quando l'MFI è sotto il livello di 20. Il Money Flow Index è stato sviluppato da Gene Quong e Avrum Soudack.

Moving Average Convergence/Divergence (MACD)

Tipo di indicatore: Momentum

Sta per Media Mobile Convergente/Divergente, è un indicatore di momentum trend following che mostra la relazione tra due medie mobili di prezzo. Il MACD, sviluppato da Gerald Appel, è la differenza tra una media mobile esponenziale a 26 giorni e una a 12 giorni. Una media mobile esponenziale a 9 giorni, chiamata linea "segnale" (o "trigger"), è tracciata sopra il MACD per rappresentare opportunità di acquisto/vendita. Il MACD è più efficace nei mercati che presentano ampi movimenti oscillatori e può essere utilizzato in 3 modi: crossover, livello di ipercomprato/ipervenduto e divergenze.

Crossover: La regola di base del MACD è di vendere quando il MACD scende al di sotto della sua signal line. Analogamente, si verifica un segnale di acquisto quando il MACD sale al di sopra della sua signal line. Si può anche acquistare/vendere quando il MACD va sotto/sopra lo zero.

Livello di ipercomprato/ipervenduto: Il MACD è anche utile come indicatore di ipercomprato/ipervenduto. Se la media mobile più breve si allontana fortemente dalla media mobile più lunga (per esempio, il MACD sale), è verosimile che il prezzo dello strumento finanziario sia in ipercomprato e tornerà presto a livelli più realistici.

Divergenze: Una divergenza ribassista si verifica quando i minimi del MACD sono in salita mentre quelli dei prezzi sono in discesa. Una divergenza rialzista si verifica quando i massimi del MACD stanno salendo mentre quelli dei prezzi scendono. Entrambe queste divergenze sono più significative quando si verificano in rapporto a livelli di ipercomprato/ipervenduto. Si ha un segnale di acquisto quando il MACD supera la sua signal line e un segnale di vendita quando il MACD scende al di sotto della sua signal line.

Moving Average Cross

Tipo di indicatore: Medie Mobili/Bande, Analisi del Trend

Applica tre medie mobili dello stesso tipo per segnalare il cambio di trend quando la media mobile veloce incrocia la media mobile lenta.

Moving Average Deviation

Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum

La Moving Average Deviation misura la distanza, espressa in punti, tra il prezzo di mercato e una media mobile. Il calcolo può essere visualizzato sia in punti sia in percentuale.

Studio correlato: Disparity Index

Moving Average Envelope (MAE)

Tipo di indicatore: Media Mobile/Bande

Il Moving Average Envelope (MAE) traccia due linee che formano un canale attorno a una media mobile del prezzo. La banda superiore e quella inferiore sono posizionate a una percentuale o a un numero fisso di punti sopra e sotto la media mobile. Il MAE può essere calcolato utilizzando una qualsiasi delle undici metodologie di media supportate e può essere applicato a qualsiasi campo di dati o indicatore visualizzato sul grafico. Si differenzia dalle Bande di Bollinger dal fatto che le due bande sono posizionate a una certa distanza calcolata in termini percentuali invece di applicare due deviazioni standard.

On Balance (Cumulative) Volume (OBV)

Tipo di indicatore: Volume, Money Flow

È stato sviluppato da Joe Granville e rappresenta un indicatore di momentum che mette in relazione il volume e la variazione di prezzo. On Balance Volume è la somma cumulativa del volume e mostra se il volume sta affluendo o sta lasciando lo strumento finanziario. Quando lo strumento finanziario chiude più in alto della chiusura precedente, tutto il volume del giorno è considerato volume in crescita. Quando chiude più in basso del giorno precedente, tutto il volume del giorno è da considerarsi un volume in ribasso.

L'assunzione di base dell'OBV è che le variazioni dell'OBV anticipano le variazioni di prezzo. La teoria è che le mani forti entrano (fase di accumulazione) o escono (fase di distribuzione) dal mercato in anticipo rispetto alla massa degli investitori. Quando gli investitori confluiscono sullo strumento finanziario, sia lo strumento finanziario che l'OBV fanno un balzo in avanti.

Se il movimento del prezzo anticipa il movimento dell'OBV, si verifica una "non-conferma". Una "non-conferma" può verificarsi sul massimo di un mercato rialzista (quando lo strumento finanziario sale prima dell'OBV o senza che l'OBV salga) oppure sul minimo di un mercato ribassista (quando lo strumento finanziario scende senza o prima dell'OBV).

Il trend dell'OBV è crescente quando ogni nuovo massimo è maggiore del massimo precedente ed ogni nuovo minimo è minore di quello precedente. Il trend è ribassista quando ogni massimo successivo è minore del precedente ed ogni minimo successivo è minore di quello precedente. Quando l'OBV si muove lateralmente e non sta facendo massimi e minimi successivi, il trend è incerto. Una volta che un trend si è stabilizzato, rimane in essere fino a quando non viene rotto.

Studio correlato: Trade Volume Index

Pivot Points

Tipo di indicatore: Supporti/Resistenze

I Pivot Point vengono utilizzati per identificare supporti, resistenze e livelli di prezzo obiettivo, soprattutto sui grafici intraday. Lo studio dei Pivot Point traccia 7 linee orizzontali per ogni periodo: una linea di Pivot, 3 livelli di supporto e 3 livelli di resistenza. Il punto di pivot è calcolato come la media dei prezzi di massimo, minimo e chiusura del periodo di trading precedente. Nel periodo successivo, scambiare sopra il pivot point indica generalmente un sentiment rialzista, mentre scambiare sotto il pivot point segnala un sentiment ribassista. I Pivot Point vengono determinati utilizzando una periodicità più lunga rispetto ai dati mostrati sul grafico.

Price Rate of Change

Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum

Il Price Rate of Change (ROC) misura la variazione percentuale del prezzo su un determinato intervallo di tempo. È un oscillatore senza limiti, simile all'indicatore Momentum.

Studio correlato: Momentum

Relative Strength Index (RSI)

Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum

È stato introdotto per la prima volta da Welles Wilder. Il nome "Relative Strength Index" è leggermente ingannevole poiché l'RSI non confronta la forza relativa di due strumenti finanziari, ma piuttosto la forza interna del singolo strumento finanziario. Quando Wilder introdusse l'RSI, raccomandò di utilizzare un RSI a 14 giorni. Da allora l'RSI a 9 e a 25 giorni hanno guadagnato sempre più popolarità. L'RSI è un oscillatore price-following che si muove all'interno di un range compreso tra 0 e 100.

Un popolare metodo di analisi dell'RSI è cercare una divergenza nella quale lo strumento finanziario sta toccando un nuovo massimo, ma non riesce a sorpassare il suo massimo precedente. Questa divergenza è un indicatore di un'inversione imminente. Nel suo libro Wilder discute di 5 metodi di utilizzo dell'RSI: massimi e minimi (l'RSI di solito raggiunge massimi sopra 70 e minimi sotto 30 prima del grafico del prezzo sottostante); configurazioni grafiche (l'RSI forma spesso figure come il testa e spalle o i triangoli); failure swings (quando l'RSI supera un massimo precedente o scende sotto un minimo recente); supporto e resistenza; e divergenze (quando il prezzo raggiunge un nuovo massimo o minimo non confermato dall'RSI).

Studio correlato: Intraday Momentum Index (IMI)

Stochastics

Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum

L'indicatore Stocastico è un oscillatore con valori limitati che normalizza il prezzo all'interno di un intervallo, misurando la distanza percentuale dell'ultimo prezzo rispetto ai limiti superiore e inferiore del range di negoziazione recente. In pratica, lo Stocastico assume valore 0 quando il prezzo è sul minimo del range e 100 quando è sul massimo. La versione Fast (%K) misura semplicemente la posizione del prezzo all'interno del suo range. La versione Slow (%D) applica una media mobile semplice (SMA) a 3 periodi per ridurre la volatilità dell'oscillatore. I livelli di ipercomprato e ipervenduto sono impostati di default rispettivamente a 80 e 20. Lo Stochastic Oscillator è stato sviluppato da George C. Lane.

Studi correlati: Williams %R, Stochastic Momentum

Stochastic Momentum (SMI)

Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum

Lo Stochastic Momentum Index (SMI) è una variante dell'indicatore Stocastico originale. Lo SMI misura il prezzo in relazione alla mediana del range recente, anziché alla posizione percentuale all'interno del range come fa lo Stocastico tradizionale. Assume valori positivi quando il prezzo è sopra la mediana e valori negativi quando è sotto. Utilizza medie mobili esponenziali (EMA) per rendere l'indicatore più fluido e stabile. La linea %D è una media mobile della linea %K dello SMI e funge da linea di segnale. I valori dello SMI oscillano tra -100 e +100, con livelli di ipercomprato e ipervenduto impostati di default rispettivamente a +40 e -40. Lo SMI è stato sviluppato da William Blau.

Supertrend

Tipo di indicatore: Analisi del trend, Supporti/Resistenze

L'indicatore Supertrend è uno strumento di trailing stop che traccia una linea di supporto al di sotto del mercato oppure una linea di resistenza al di sopra del mercato, in base al trend in corso. Il Supertrend cambia linea quando il prezzo massimo o minimo incrocia la linea tracciata, in modo simile all'indicatore Parabolic SAR. La linea superiore è calcolata come il prezzo mediano più un multiplo dell'Average True Range (ATR). La linea inferiore è il prezzo mediano meno un multiplo dell'ATR. Quando la direzione cambia e le bande si invertono, vengono disegnate delle frecce che puntano al prezzo di chiusura della barra.

Ultimate Oscillator

Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum

L'indicatore Ultimate Oscillator (UO) è progettato per migliorare i segnali di ipercomprato e ipervenduto, catturando il momentum del mercato su tre diversi periodi temporali (ovvero cicli). L'UO combina efficacemente tre oscillatori calcolati su differenti periodicità. È un oscillatore con limiti definiti, i cui valori oscillano tra 0 e 100. Le divergenze tra l'UO e il prezzo di mercato sono spesso considerate un segnale importante di indebolimento del trend e di possibile inversione. L'Ultimate Oscillator è stato sviluppato da Larry Williams.

Volume Chart

Tipo di indicatore: Volume

Il Volume viene utilizzato per quantificare l'attività di trading in ogni periodo di un mercato, di un settore di mercato o di un singolo strumento finanziario. Può essere visualizzato sovrapposto al grafico dei prezzi oppure in una finestra separata.

Volume Oscillator (VO)

Tipo di indicatore: Volume

Il Volume Oscillator (VO) misura la distanza tra due medie mobili esponenziali (EMA) del volume. È simile a un Price Oscillator, ma utilizza il volume come dato di riferimento invece del prezzo. Confronta due EMA del volume, una veloce e una lenta, per misurare l'accelerazione o il rallentamento dell'attività di scambio. Quando l'EMA veloce è superiore a quella lenta, l'oscillatore assume valori positivi, indicando aumento della partecipazione al mercato; valori negativi segnalano invece una riduzione dei volumi. Il VO viene spesso usato per: confermare un trend (un trend di prezzo supportato da un VO crescente è più affidabile); individuare divergenze (prezzo in crescita e VO in calo possono segnalare debolezza); anticipare breakout (un aumento improvviso del VO può precedere movimenti direzionali). Il Volume Oscillator non fornisce segnali direzionali autonomi, ma è particolarmente efficace come indicatore di conferma se combinato con analisi del prezzo o altri indicatori di momentum.

Volume Profile

Tipo di indicatore: Volume, Supporti/Resistenze

Il Volume Profile, talvolta chiamato "volume at price", visualizza barre orizzontali di volume che si estendono lungo l'asse verticale dei prezzi. È progettato per mostrare il volume scambiato a ciascun livello di prezzo nell'intervallo temporale visualizzato sul grafico. L'intervallo massimo–minimo del periodo viene suddiviso in un certo numero di fasce (bucket): per ogni periodo di tempo, il volume viene assegnato alla fascia il cui intervallo di prezzo comprende quel valore. Il Volume Profile considera solo i dati visibili sullo schermo e cambia se il grafico viene allargato, compresso o scorso. Combinando volume e prezzo, l'utente può individuare aree di prezzo ad alto volume, che indicano livelli nei quali è avvenuta un'intensa attività di scambio, con buone probabilità di agire come supporti o resistenze in futuro.

Volume Rate of Change

Tipo di indicatore: Volume

Il Volume Rate of Change (VROC) misura la variazione percentuale del volume su un determinato intervallo di tempo.

Studio correlato: Price Rate of Change

Volume Weighted Average Price (VWAP)

Tipo di indicatore: Volume, Medie Mobili/Bande

Il Volume-Weighted Average Price (VWAP) è una media mobile intraday ponderata per il volume. Viene utilizzato per ottenere una misura del valore equo del mercato, basata sui prezzi ai quali il volume è stato mediamente scambiato durante una singola sessione di trading giornaliera. Il calcolo inizia all'apertura del mercato e termina alla sua chiusura. Il VWAP moltiplica il volume di ogni periodo per il prezzo tipico (HLC3). Poiché il risultato viene poi diviso per il volume totale, il VWAP si distingue da una media mobile semplice (SMA). Il VWAP è spesso impiegato come strumento di conferma insieme ad altri indicatori: ad esempio, un titolo che scambia a prezzi inferiori al VWAP può essere considerato sottovalutato.

Studio correlato: Anchored VWAP

Williams %R

Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum

L'indicatore Williams %R normalizza i prezzi all'interno di un intervallo, misurando la distanza percentuale dell'ultimo prezzo rispetto ai limiti superiore e inferiore del range di negoziazione recente. Il risultato viene moltiplicato per -100 ed è tracciato su una scala che va da -100 a 0. L'indicatore Williams %R è stato sviluppato da Larry Williams.

Studio correlato: Stocastico

ZigZag

Tipo di indicatore: Analisi del trend

Lo studio ZigZag identifica le oscillazioni di prezzo che superano un'ampiezza minima predefinita. È progettato per filtrare le fluttuazioni rumorose dei prezzi, evidenziando i movimenti più ampi in cui il mercato sale o scende di una percentuale minima. Lo ZigZag è efficace per l'analisi storica dei dati e non è in grado di prevedere i trend futuri. Le linee di trend vengono tracciate quando il movimento del prezzo supera una soglia di distanza espressa in percentuale. Un minimo significativo viene registrato quando il movimento rialzista raggiunge la distanza percentuale minima partendo dal minimo; un massimo significativo viene registrato quando il movimento ribassista raggiunge la distanza percentuale minima partendo dal massimo. L'ultimo segmento dello ZigZag è una linea proposta che collega l'ultimo valore estremo individuato con il prezzo attuale.