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Costruire competenze per favorire decisioni e azioni informate
L’educazione finanziaria è l’insieme delle conoscenze e competenze utili a gestire in modo consapevole il denaro, pianificare il risparmio, comprendere prodotti finanziari, mercati e strumenti bancari. Disporre di queste informazioni contribuisce a migliorare il proprio benessere finanziario e a prendere decisioni informate: consente di evitare errori, affrontare le sfide economiche con maggiore sicurezza e contribuisce alla costruzione di una società più consapevole e informata.
Il budget è un registro delle entrate e delle uscite e può risultare uno strumento molto utile nella pianificazione finanziaria per gestire al meglio il denaro verificando la sostenibilità delle spese e quindi l'equilibrio tra le entrate e le uscite.
Il benessere finanziario non dipende solo da numeri, strumenti o competenze tecniche.
Molto spesso nasce da come pensiamo al denaro, dalle convinzioni che abbiamo interiorizzato e dalle abitudini mentali che guidano le nostre scelte quotidiane. Allenare il proprio mindset finanziario significa sviluppare consapevolezza, autonomia decisionale e fiducia nel tempo.
Il mindset: il punto di partenza
È mai capitato di pensare: "Non riuscirò mai a risparmiare abbastanza"? Questo tipo di pensiero è tipico del mindset di scarsità, una modalità mentale che porta a sentirsi bloccati e senza possibilità di scelta. Il denaro, però, non è solo una cifra su un conto: è uno strumento, che può generare opportunità quando viene usato con consapevolezza. Cambiare prospettiva significa passare dal chiedersi "quanto manca" a "cosa posso fare con ciò che ho oggi".
Esercizio di consapevolezza
Prendersi qualche minuto per individuare tre azioni concrete che si possono gestire meglio senza aumentare le spese, ad esempio:
Anche piccoli cambiamenti rafforzano la sensazione di controllo e libertà.
Le convinzioni che guidano le scelte
Frasi come "Non sono portato per le cose finanziarie" o "Risparmiare è impossibile" non sono fatti: sono storie che raccontiamo a noi stessi. Ripetute nel tempo, diventano convinzioni che influenzano il nostro comportamento, spesso portando a rimandare decisioni importanti per paura di sbagliare. La buona notizia è che le convinzioni sono abitudini mentali, e le abitudini possono cambiare. Sostituire "non sono capace" con "posso migliorare, un passo alla volta" apre spazio all'apprendimento, alla fiducia e all'azione.
Un piccolo passo concreto
Scegliere un'azione semplice, immediata, come:
Non è l'azione in sé a fare la differenza, ma l'inizio del processo.
Emozioni e denaro: perché compriamo davvero
Molti acquisti non rispondono a un bisogno pratico, ma a un bisogno emotivo. Dietro uno shopping impulsivo si nascondono spesso emozioni come:
L'obiettivo non è eliminare queste scelte, ma riconoscerle. La consapevolezza permette di decidere con maggiore lucidità, riducendo automatismi e sensi di colpa. La costanza nasce proprio da piccoli gesti ripetuti nel tempo, non da cambiamenti drastici.
Mini-esercizio
Per alcuni giorni, quando nasce l'idea di un acquisto non pianificato:
Osservare senza giudicare è il primo passo per costruire una relazione più equilibrata con il denaro.
Dare una direzione: obiettivi e significato
Risparmiare senza un obiettivo può sembrare solo una rinuncia. Quando, invece, il risparmio è collegato a un progetto personale – una casa, una sicurezza futura, una vecchiaia serena – diventa libertà in costruzione. Il benessere finanziario non nasce da imprese eroiche, ma da una direzione chiara e sostenibile. Un obiettivo per essere efficace e funzionare deve essere SMART:
Mini-esercizio: dare forma agli obiettivi
Conta la coerenza dei piccoli passi, che ogni giorno portano più vicino alla direzione scelta.
La finanza comportamentale si occupa di come la psicologia, le emozioni e gli elementi cognitivi influenzano i processi decisionali finanziari delle persone e le relative scelte economiche.
I principali temi affrontati dalla finanza comportamentale sono:
bias cognitivi
I bias cognitivi sono distorsioni cognitive e del pensiero che ci portano a prendere decisioni non ottimali. Funzionano come "scorciatoie" mentali per semplificare la realtà e prendere decisioni rapide, che spesso allontanano dall'oggettività.
Alcuni bias:
I principali errori comportamentali in ambito finanziario
Quali sono:
Come ridurre gli errori comportamentali
Per ridurre gli errori comportamentali è importante ricorrere al metodo della pianificazione finanziaria, diversificare il portafoglio, evitare il market timing, prendere consapevolezza delle emozioni in modo tale che non siano loro a guidare le decisioni finanziarie e affidarsi a un consulente finanziario.
La contabilità mentale o mental accounting
La contabilità mentale è una trappola in cui è molto facile cadere. Gli esperti la definiscono come la tendenza a gestire i soldi in tanti conti mentali separati, a volte di diversa provenienza, e ciascuno destinato a uno specifico tipo di spesa: ad esempio, uno per la spesa alimentare, uno per le vacanze, uno per la pensione integrativa, uno per lo svago e uno per gli investimenti. Quello che accade è che a ognuno di questi portafogli mentali si tende ad associare una diversa percezione del denaro: il valore che si attribuisce ai soldi varia a seconda della loro provenienza (ad esempio, stipendio, eredità), del mezzo di pagamento (contanti o strumenti di pagamento elettronici) e del contesto d'uso (ad esempio, spese quotidiane o vacanze). Questo porta a comportamenti irrazionali, come spendere con leggerezza per lo svago e, al contempo, essere iper-prudenti con i risparmi previdenziali. È importante ricordare che il denaro è un bene fungibile: 50 euro hanno lo stesso valore, sia se provengono dai risparmi sia se vinti alla lotteria, e come tali dovrebbero essere impiegati secondo le stesse priorità che orientano la gestione di tutti gli altri soldi a nostra disposizione.
L'analisi tecnica nasce tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento con la Teoria di Dow. Charles Dow, giornalista e fondatore del Wall Street Journal e creatore del Dow Jones Industrial Average, formula tre pilastri fondamentali che racchiudono l'essenza dei movimenti dei prezzi:
Con l'avvento dei computer e di una tecnologia sempre più evoluta, diversi analisti hanno contribuito a migliorare la lettura dei grafici attraverso il campionamento di diverse forme di candele giapponesi, l'individuazione di pattern (o modelli di movimenti di prezzo) di continuazione e di inversione e la creazione di indicatori e oscillatori.
Le candele giapponesi sono un modo grafico per rappresentare l'andamento del prezzo di un mercato in un determinato periodo di tempo. Esse contengono 4 informazioni principali: apertura, chiusura, minimo e massimo. Le candele sono formate da un corpo, rappresentato da un rettangolo che mostra la differenza tra livello di apertura e chiusura, e da ombre, due stoppini di cui uno posto al di sopra del corpo che indica il livello massimo raggiunto in quella sessione, e uno sotto che indica il livello minimo raggiunto dal prezzo. Le candele permettono di visualizzare rapidamente forza e direzione del mercato, leggere la psicologia degli operatori e individuare possibili inversioni o continuazioni del trend. Sono uno degli strumenti base dell'analisi tecnica e lo standard più usato nei grafici moderni.
Doji
La candela in esame mostra il completo equilibrio delle forze in campo, con conseguente incertezza della situazione. Questa figura indica che il mercato è giunto a un bivio e dovrà assumere una direzione che in genere coincide con la violazione di uno dei suoi estremi.
Come si identifica: L'apertura e la chiusura sono sostanzialmente uguali.
Black Closing Marubozu
Implica il proseguimento di un trend ribassista o un'inversione ribassista imminente. I ribassisti hanno il sopravvento sui rialzisti. Possiede una valenza meno significativa rispetto al "Black Marubozu" completo.
Come si identifica: Questa candela coincide con un "Black Marubozu" classico, ma con la presenza di ombra superiore.
White Closing Marubozu
Implica il proseguimento di un trend rialzista o un'imminente inversione rialzista. I rialzisti hanno il sopravvento sui ribassisti. La valenza è leggermente inferiore rispetto a un "White Marubozu" perfetto.
Come si identifica: Questa candela coincide con un "White Marubozu" classico, ma con la presenza di ombra superiore.
Long Black Candle
La chiusura vicino ai minimi indica la forza degli orsi (i ribassisti). Questa candela isolata può rappresentare un fatto occasionale, come l'assenza di compratori più che la forza dei venditori. Si ritrova spesso alla fine di un trend rialzista, preceduta da un segnale di inversione, decretando la fine della tendenza in atto. Spesso si osserva già in una fase ribassista, accelerando violentemente il trend in atto.
Come si identifica: La lunga candela nera è caratterizzata dalla distanza dalla chiusura inferiore rispetto all'apertura superiore e da piccole ombre. Queste candele vengono spesso definite anche "Tall" per la loro altezza.
Long White Candle
La chiusura vicino ai massimi indica la forza dei tori (i rialzisti). Questa candela isolata può rappresentare un fatto occasionale, come l'assenza di venditori più che la forza dei compratori. Si ritrova spesso alla fine di un trend ribassista, preceduta da un segnale di inversione, decretando la fine della tendenza in atto. Spesso si osserva già in una fase rialzista, accelerando violentemente il trend in atto.
Come si identifica: La lunga candela bianca è caratterizzata dalla distanza dalla chiusura superiore rispetto all'apertura inferiore e da piccole ombre. Anche queste candele vengono spesso definite "Tall" per la loro altezza.
Bullish Abandoned Baby
In una tendenza al ribasso, il mercato sostiene la pressione ribassista con una lunga candela negativa e si apre con un gap il secondo giorno. Il secondo giorno scambia all'interno di un piccolo range e chiude vicino alla sua apertura. Questo scenario mostra chiaramente il potenziale per un rally: molte posizioni ribassiste vengono chiuse. L'inversione è confermata dalla terza candela bianca e dal gap ascendente.
Come si identifica:
Doji Star Bullish
In una fase ribassista, il mercato sostiene la pressione negativa con una lunga candela nera e un gap discendente il secondo giorno. Tuttavia, il doji scambia all'interno di un piccolo range e chiude vicino all'apertura del giorno stesso. Questo scenario segnala generalmente il potenziale per un rally, poiché molte posizioni sono state chiuse o invertite. La conferma dell'inversione si avrebbe con l'apertura più alta del giorno successivo.
Come si identifica:
Engulfing Bullish
In un trend ribassista, la seconda candela ha un'apertura che segna un nuovo minimo, seguita da forti acquisti che portano la chiusura sopra la chiusura precedente. Questo segnala che il trend ribassista ha perso forza e che i rialzisti stanno riuscendo a superare la resistenza del mercato. Il pattern Engulfing Bullish corrisponde anche ai primi due giorni del Three Outside Up.
Come si identifica:
Hammer o Dragonfly Doji Bullish
In un trend ribassista, gli orsi controllano il mercato in apertura ma non riescono a mantenere la pressione. Il mercato chiude vicino ai massimi di giornata, mostrando un deciso recupero dei compratori. Se la chiusura del giorno successivo apre sopra la chiusura dell'hammer/doji si conferma un Dragonfly Doji (più affidabile). Altrimenti la figura viene classificata come Hammer.
Come si identifica:
Harami Bullish
Dopo una lunga candela negativa in un trend ribassista, una candela positiva chiude sopra il minimo precedente, segnalando una possibile perdita di forza dei venditori. Per confermare il pattern, serve una candela positiva successiva che confermi l'inversione. Il modello Harami corrisponde anche ai primi due giorni del Three Inside Up.
Come si identifica:
Harami Cross Bullish
Dopo una lunga candela negativa, alla fine di un trend ribassista, il mercato apre e chiude vicino all'apertura, formando un doji. Ciò indica indecisione crescente e un possibile punto di inversione. Il pattern è più affidabile dell'Harami Bullish tradizionale.
Come si identifica:
Inverted Hammer o Gravestone Doji Bullish
Il mercato apre sotto la chiusura del giorno precedente; i ribassisti non riescono a mantenere la pressione e a chiudere sotto la chiusura precedente. L'ombra superiore lunga indica che i compratori sono entrati con decisione, mettendo in difficoltà i ribassisti. Se la candela chiude vicino ai minimi si forma un Inverted Hammer. Se la chiusura coincide con l'apertura si forma un Gravestone Doji (più affidabile). Questi pattern indicano potenziale per un rally e possibile inversione rialzista, confermata se il giorno successivo apre o chiude sopra il massimo del martello invertito.
Come si identifica:
Morning Star Bullish / Morning Doji Star Bullish
Pattern classico di inversione rialzista. Il mercato mostra indecisione nel secondo giorno (doji) e poi i compratori tornano forti nel terzo giorno con una chiusura vicino ai massimi. Il pattern diventa ancora più affidabile quando la terza candela chiude al di sopra del centro della prima candela.
Come si identifica:
Piercing Line Bullish
In un trend ribassista, questa figura segnala forte reazione dei compratori. Il fatto che la chiusura risalga sopra metà del corpo della candela precedente suggerisce una possibile inversione. È il modello opposto al Dark Cloud Cover (versione ribassista).
Come si identifica:
Three White Soldiers Bullish
Pattern molto potente e affidabile. Indica la presenza di un forte trend rialzista, con i compratori pienamente in controllo. È considerato uno dei segnali di inversione rialzista più solidi.
Come si identifica:
Abandoned Baby Bearish
È un potente pattern di inversione ribassista, simile alla Evening Star ma più affidabile. Il mercato mostra una forte indecisione nel secondo giorno (doji) e poi un improvviso cambio di direzione. Quando appare dopo un rally, indica fine del trend rialzista e probabile avvio di un movimento ribassista.
Come si identifica:
Bearish Evening Star / Bearish Evening Doji Star
È uno dei più forti pattern di inversione ribassista. Il secondo giorno mostra indecisione, il terzo conferma la svolta con il ritorno dei venditori. Quando il secondo giorno è un doji, il pattern diventa ancora più affidabile.
Come si identifica:
Dark Cloud Cover
Pattern di inversione ribassista molto conosciuto. Mostra che, dopo una fase di ottimismo dei compratori, i venditori riprendono il controllo. È l'opposto del pattern Piercing Line.
Come si identifica:
Doji Star Bearish
In un trend rialzista, il mercato mostra una forte indecisione dopo una lunga candela positiva. Il secondo giorno scambia all'interno di un range molto ridotto e chiude vicino all'apertura: ciò evidenzia perdita di controllo da parte dei compratori. Il pattern suggerisce un possibile inizio di inversione ribassista, confermata da una candela del giorno successivo con apertura o chiusura più bassa.
Come si identifica:
Engulfing Bearish
È un segnale ribassista forte: la seconda candela apre con un nuovo massimo, ma poi i venditori prendono il controllo, chiudendo sotto l'intero corpo del giorno precedente. Indica che il trend rialzista ha perso forza e che i ribassisti stanno prevalendo. È anche la base del pattern più avanzato Three Outside Down.
Come si identifica:
Hanging Man o Dragonfly Doji Bearish
Appare dopo un movimento rialzista. Nonostante l'apertura alta, durante la sessione i venditori spingono i prezzi molto in basso. La risalita verso il livello di apertura mostra indecisione, ma rivela anche che il mercato potrebbe essere vicino a un esaurimento del trend. Se il giorno successivo il prezzo apre sotto la chiusura dell'Hanging Man, il segnale ribassista è confermato. Se il real body è quasi nullo si forma un Dragonfly Doji Bearish, ancora più affidabile.
Come si identifica:
Harami Bearish
Pattern di indecisione: i compratori perdono forza e il mercato non riesce più a proseguire la tendenza rialzista. La piccola candela nera evidenzia rallentamento e suggerisce potenziale inversione ribassista. La conferma si ottiene se la candela del giorno successivo chiude sotto il minimo del secondo giorno. È il primo passo del pattern più avanzato Three Inside Down.
Come si identifica:
Shooting Star o Gravestone Doji Bearish
Il mercato apre in alto e spinge ancora più in alto, ma poi i venditori entrano con forza e riportano i prezzi vicino ai minimi di giornata. È un segnale potente di inversione ribassista, soprattutto se il giorno successivo apre sotto la chiusura della shooting star. La versione Gravestone Doji è ancora più affidabile.
Come si identifica:
Three Black Crows Bearish
Pattern classico e molto forte di inversione ribassista. Indica che i compratori hanno perso completamente il controllo e che i venditori stanno guidando in modo deciso. Di solito appare su massimi di mercato o dopo un rally prolungato.
Come si identifica:
Three Inside Down Bearish
È una conferma ribassista del modello Harami: il terzo giorno, con una chiusura inferiore, conferma l'inversione verso il basso della tendenza precedente. È un pattern di inversione affidabile, soprattutto se i volumi accompagnano la discesa.
Come si identifica:
Black Marubozu
Pattern estremamente forte: indica che i ribassisti controllano completamente il mercato. Tuttavia, la sua affidabilità può calare se appare in sessioni con volumi molto bassi o in contesti già ipervenduti. Se accompagnato da volumi sopra la media, è un segnale puro di continuazione ribassista.
Come si identifica:
Downside Gap Three Methods Bearish
In un trend ribassista, il terzo giorno rialzista elimina il gap ma non supera i massimi delle candele precedenti. Il pattern viene interpretato come una pausa tecnica nella discesa, non come un'inversione. Ciò rafforza la tendenza ribassista già in atto.
Come si identifica:
Falling Three Methods Bearish
In un trend ribassista, le piccole candele centrali rappresentano una pausa della pressione ribassista, durante la quale gli investitori prendono fiato. Il quinto giorno conferma che i ribassisti riprendono il controllo, portando i prezzi verso nuovi minimi. La discesa è quindi destinata a continuare: pattern di continuazione ribassista.
Come si identifica:
Rising Three Methods Bullish
In un trend rialzista mostra una pausa fisiologica: i tori prendono fiato mentre il mercato si muove lateralmente. Il quinto giorno conferma la forza del trend, indicando continuazione rialzista.
Come si identifica:
White Closing Marubozu
Indica la continuazione di un trend rialzista o una inversione rialzista imminente. Questa candela segnala che i rialzisti mantengono il sopravvento sui ribassisti, anche se la presenza dell'ombra superiore la rende leggermente meno forte del White Marubozu completo. Resta comunque un pattern affidabile in ottica rialzista.
Come si identifica:
Una Media Mobile è un indicatore che mostra il valore medio del prezzo di uno strumento finanziario su un determinato periodo di tempo. Il calcolo di una media mobile consiste in un'analisi matematica del valore medio del prezzo dello strumento finanziario all'interno di un intervallo temporale specifico.
Esistono diversi tipi di medie mobili: semplice (detta anche aritmetica), esponenziale, triangolare e ponderata. Le medie mobili possono essere calcolate su qualsiasi serie di dati, inclusi prezzo di apertura, massimo, minimo e chiusura.
La principale differenza tra i vari tipi di medie mobili riguarda il peso assegnato ai dati più recenti. La media mobile semplice attribuisce lo stesso peso a tutti i prezzi del periodo considerato. Le medie mobili esponenziale e ponderata attribuiscono invece un peso maggiore ai dati più recenti. La media mobile triangolare assegna il peso massimo ai valori centrali del periodo analizzato.
L'elemento critico nella scelta di una media mobile è il numero di periodi su cui viene calcolata. Con il senno di poi è sempre possibile individuare una media mobile che sarebbe risultata vantaggiosa, ma l'obiettivo è trovare una media mobile che sia costantemente profittevole nel tempo.
Il principio di interpretazione è simile a quello applicato agli indicatori tecnici: quando l'indicatore sale al di sopra della propria media mobile, si segnala un movimento rialzista; quando scende al di sotto della media mobile, si indica un movimento ribassista.
Alcuni indicatori particolarmente adatti all'utilizzo di sistemi basati sulla penetrazione della media mobile sono: MACD, ROC, Momentum e Stocastico.
SMA (Media Mobile Semplice)
La media mobile semplice è la media dei prezzi di un asset calcolata su un numero fisso di periodi. Ad esempio, una media a 30 barre utilizza gli ultimi trenta prezzi disponibili. A ogni nuova barra, il prezzo più vecchio viene eliminato e sostituito con il più recente, aggiornando così continuamente il valore medio. Questo meccanismo rende l'indicatore dinamico e adatto a seguire l'andamento del mercato finanziario.
KAMA
La KAMA (Kaufman Adaptive Moving Average) è una media mobile adattiva che modifica automaticamente la propria velocità in base alle condizioni di mercato. In fasi direzionali segue il prezzo più rapidamente, mentre in fasi laterali rallenta riducendo il rumore. Si differenzia dalle medie mobili semplici ed esponenziali perché utilizza l'efficiency ratio, che misura l'efficienza del movimento dei prezzi, permettendo un migliore equilibrio tra reattività e filtraggio delle false oscillazioni. Questo la rende particolarmente utile per trader che cercano segnali più affidabili in mercati volatili e rumorosi complessi.
Media Triangolare
La media mobile triangolare è una media mobile che assegna più peso ai prezzi centrali del periodo considerato. È più lenta rispetto alla media semplice ed esponenziale, ma filtra meglio il rumore di mercato. Viene usata per individuare il trend generale, riducendo le oscillazioni di breve periodo nei prezzi.
Media Mobile Ponderata
Sono state ideate per ovviare al problema delle medie mobili semplici riguardo al peso da assegnare ai valori presi in considerazione. Una media mobile ponderata attribuisce un maggior peso ai dati recenti e uno minore ai dati passati. Una media mobile ponderata è calcolata moltiplicando ciascun dato del giorno precedente per un peso.
EMA (Media Mobile Esponenziale)
È un'evoluzione di quella ponderata, in cui la maggiore importanza da dare ai dati recenti è ottenuta prendendo in considerazione tutti gli elementi della serie ma con un peso esponenzialmente decrescente. Così facendo il peso dei primi dati della serie sarà minore col passar del tempo fino a diventare infinitesimale, ma rientrerà sempre nel calcolo. Le medie mobili esponenziali attribuiscono un maggior peso ai prezzi recenti. Ciò non implica che questo tipo di media sia necessariamente più efficace nell'applicazione pratica.
Media Mobile di Hull
La media mobile di Hull è progettata per essere molto reattiva e allo stesso tempo fluida. Riduce il ritardo tipico delle medie tradizionali e segue più da vicino il prezzo, risultando utile per individuare rapidamente i cambiamenti di trend.
Gli indicatori di analisi tecnica sono strumenti matematici che elaborano prezzo, volume o tempo di un mercato per aiutare a interpretarne il comportamento e supportare le decisioni di trading o investimento.
Accumulation/Distribution (A/D)
Tipo di indicatore: Analisi del trend
L'indicatore Accumulation/Distribution (A/D) misura la forza del mercato nel tempo, usando la variazione del prezzo di ogni periodo rispetto a quello precedente. Quando la variazione è positiva, all'A/D viene aggiunta la differenza più grande tra il prezzo di chiusura e il minimo, oppure tra la chiusura attuale e quella precedente. Quando invece la variazione è negativa, dall'A/D viene sottratta la differenza più grande tra il prezzo di chiusura e il massimo, oppure tra la chiusura attuale e quella precedente. L'A/D può essere usato anche per valutare il flusso di denaro: in questo caso, la direzione positiva o negativa viene moltiplicata per il volume del periodo attuale. Nota: l'A/D utilizza tutti i dati caricati nel grafico. Normalmente si tratta di circa 200 barre precedenti alla prima barra visibile. Quando il grafico viene spostato o compresso, vengono caricati nuovi dati, l'A/D si ricalcola e può mostrare valori diversi. Tuttavia, la forma e l'andamento dell'A/D restano invariati.
ADX/DMS
Tipo di indicatore: Analisi del Trend, Momentum
L'ADX (Average Directional Index) o DMS (Directional Movement System) utilizza i calcoli del Directional Movement (DM) per riconoscere i trend di mercato e valutarne la forza. Il Directional Movement (DM) rappresenta la parte più ampia del movimento dei prezzi nel periodo corrente che si spinge fuori dal range del periodo precedente. Ogni periodo può risultare positivo (PDM = movimento maggiore sopra il range precedente), negativo (NDM = movimento maggiore sotto il range precedente) oppure nullo, quando i movimenti sopra e sotto il range precedente si compensano oppure il prezzo resta all'interno del range del giorno precedente (inside bar).
Successivamente viene calcolata una media smussata dei movimenti direzionali positivi e negativi, che viene divisa per l'Average True Range (ATR) per ottenere il Plus Directional Indicator (+DI) e il Minus Directional Indicator (-DI). Ogni periodo genera un solo valore: positivo, negativo oppure zero. Nei trend rialzisti il +DI cresce e il -DI diminuisce, mentre nei trend ribassisti avviene l'opposto. La DI Difference (DI) è la somma di +DI e -DI. Di conseguenza, l'istogramma DI oscilla intorno allo zero quando il mercato è in trend.
L'Average Directional Index (ADX) è una media mobile semplice del valore assoluto del DI. L'ADX è uno strumento di analisi del trend. Valori bassi indicano un mercato laterale che potrebbe presto sviluppare un trend, mentre valori elevati mostrano un trend forte già presente, che potrebbe avviarsi verso una fase di esaurimento.
Lo studio ADX/DMS visualizza la linea dell'ADX insieme alle linee +DI e -DI. È inoltre disponibile l'opzione di mostrare un istogramma che rappresenta la differenza tra +DI e -DI, utilizzato come oscillatore di momentum.
Alligator
Tipo di indicatore: Medie Mobili/Bande
L'indicatore Alligator utilizza tre medie mobili smussate (SMMA) chiamate Jaw, Teeth e Lips. Ognuna di esse è spostata in avanti (nel futuro) per evidenziare le relazioni di convergenza e divergenza. Le SMMA vengono calcolate sul Prezzo Mediano. Quando il mercato è in trend, le linee dell'Alligator tendono a divergere. Quando invece le tre linee sono vicine tra loro, l'Alligator segnala una fase di consolidamento. Il Gator Oscillator viene spesso utilizzato come studio complementare per comprendere meglio la convergenza e la divergenza tra le tre SMMA.
Lo studio Alligator consente di nascondere le linee Jaw, Teeth e Lips, permettendo agli utenti di visualizzare solo le Frecce Frattali, così da enfatizzare i segnali operativi. L'indicatore Alligator è stato ideato da Bill Williams.
Studio correlato: Gator Oscillator
Aroon
Tipo di indicatore: Analisi del Trend
L'indicatore Aroon misura la forza di un trend in base a quanto recentemente sono stati registrati nuovi massimi e minimi. L'Aroon traccia due linee: Aroon Up, basata sui massimi recenti, e Aroon Down, basata sui minimi recenti. I valori sono espressi in percentuale e oscillano tra 0 e 100. Per interpretare al meglio bisogna guardare i valori e gli incroci: se Aroon Up è a 100 e Aroon Down è a zero vuol dire che è in atto un trend rialzista forte. Se i due indicatori si incrociano e Aroon Up diventa 0 e Aroon Down diventa 100 si ha la conferma di un'inversione del trend.
Studio correlato: Aroon Oscillator
Average True Range (ATR)
Tipo di indicatore: Volatilità
L'Average True Range (ATR) è un indicatore di volatilità che misura l'ampiezza media dei movimenti di prezzo. Non indica la direzione del trend, ma l'intensità. Viene usato per valutare il rischio, impostare stop loss, target e adattare le dimensioni della posizione. È stato introdotto da Welles Wilder, che ha constatato che si hanno alti valori di ATR quando il mercato scende in seguito a un "panico" nelle vendite. Bassi valori dell'Average True Range si hanno durante periodi laterali prolungati, così come quelli trovati nei top di mercato o dopo periodi di consolidamento.
Studi correlati: ATR Bands, ATR Trailing Stop, True Range (TR)
Awesome Oscillator
Tipo di indicatore: Momentum
L'Awesome Oscillator misura la differenza tra una media mobile semplice (SMA) a 5 periodi e una SMA a 34 periodi, calcolate sul prezzo mediano di ciascuna barra. Il risultato è un oscillatore senza limiti prefissati. L'Awesome Oscillator viene visualizzato come un istogramma, in cui ogni barra è colorata in base all'aumento o alla diminuzione del valore dell'indicatore, per offrire una migliore chiarezza visiva. È spesso utilizzato per confermare la forza (con la lunghezza degli istogrammi) o la debolezza (con le divergenze tra l'andamento dell'indicatore e l'andamento del prezzo).
Studi correlati: Price Oscillator
Bollinger Bands® (BOLL)
Tipo di indicatore: Medie Mobili/Bande, Volatilità
L'indicatore Bollinger Bands (BOLL) mostra due linee che formano un canale attorno a una media mobile del prezzo. La banda superiore e quella inferiore sono determinate da un certo numero di deviazioni standard al di sopra e al di sotto della media mobile. L'espansione e la compressione delle bande evidenziano i cambiamenti nella volatilità. Le rotture delle bande rappresentano spesso possibili opportunità di trading. Le Bollinger Bands sono state create da John Bollinger.
Studi correlati: Bollinger Bandwidth, Bollinger %B
Chaikin Money Flow (CMF)
Tipo di indicatore: Flusso di denaro
Indicatore utilizzato per calcolare la pressione dei venditori e compratori determinata sulla base della posizione della chiusura rispetto al massimo e al minimo. Il net market deve essere indicato da una linea continua a livello 0. Quando il money flow resta largamente al di sopra di 0, indica una pressione di acquisto e viceversa. Questo indicatore può essere utilizzato a partire dalle divergenze. Un capovolgimento ribassista può scattare quando appare una divergenza ribassista, ottenuta quando la curva dei prezzi tocca un nuovo massimo mentre l'indicatore resta al di sotto del suo precedente massimo. Un capovolgimento rialzista può scattare quando appare una divergenza rialzista, ottenuta quando la curva dei prezzi tocca un nuovo minimo mentre l'indicatore resta al di sopra del suo precedente minimo. Il Chaikin Money Flow è stato sviluppato da Marc Chaikin.
Studi correlati: On Balance Volume, Twiggs Money Flow
Chaikin Volatility
Tipo di indicatore: Volatilità
La Volatilità di Chaikin si ottiene calcolando la media mobile esponenziale della differenza tra il massimo e il minimo del giorno e calcolando la percentuale di variazione di questa media mobile. I parametri sono il numero di giorni considerati per calcolare la media mobile e il tasso di variazione. L'indicatore confronta lo scarto tra il prezzo più alto e il prezzo più basso di un titolo. Una volatilità elevata è indice della maturità di un picco mentre una volatilità debole rappresenta un livello di base. Il Chaikin Volatility è stato sviluppato da Marc Chaikin.
Commodity Channel Index (CCI)
Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum
Misura la variazione del prezzo dello strumento finanziario dalla sua media statistica. Valori elevati mostrano che i prezzi sono insolitamente alti se confrontati con i prezzi medi, mentre valori contenuti indicano che i prezzi sono insolitamente bassi. Contrariamente al suo nome, il CCI può essere utilizzato su ogni tipo di strumento finanziario, e non solo sulle commodity. Il CCI è stato sviluppato da Donald Lambert.
Ci sono due metodi di interpretazione del CCI: per individuare le divergenze (i prezzi segnano un nuovo massimo mentre il CCI scende incrociando i prezzi del titolo; questa divergenza è generalmente seguita da una correzione) e come indicatore di ipercomprato/ipervenduto (il CCI oscilla intorno a 100: si hanno indicazioni di ipercomprato sopra 100, con imminente correzione dei prezzi, e ipervenduto sotto i –100, con rally imminente).
GoNoGo Trend
Tipo di indicatore: Analisi del trend
Lo studio GoNoGo Trend colora l'andamento dei prezzi di qualsiasi strumento finanziario in base alla forza del trend, rendendo semplice identificare e interpretare il trend in corso. Barre blu acceso indicano un ambiente fortemente rialzista. Barre color acqua sono leggermente meno rialziste e compaiono spesso all'inizio di un nuovo trend oppure quando un forte trend rialzista inizia a indebolirsi. Barre ambra rappresentano incertezza e appaiono frequentemente nelle fasi di transizione da trend rialzista a ribassista e viceversa. Barre rosa indicano un ambiente ribassista di intensità inferiore. Barre viola scuro vengono mostrate quando il trend ribassista si intensifica. Le etichette "Go" e "NoGo" sul grafico segnalano rispettivamente le transizioni verso un trend rialzista o ribassista.
Ichimoku Cloud
Tipo di indicatore: Analisi del trend, Supporti/Resistenze
Lo studio Ichimoku Cloud è progettato per indicare supporti e resistenze, momentum e direzione del trend. Traccia cinque linee e calcola diverse "nuvole" in base alle interazioni tra queste linee. Ichimoku significa "uno sguardo", a indicare che l'indicatore permette di individuare supporti e resistenze a colpo d'occhio.
I cinque componenti sono:
Median Price
Tipo di indicatore: Media Mobile/Bande
Una media mobile semplice del punto medio tra massimo e minimo di ogni barra.
Studio correlato: Moving Average
Momentum
Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum
Il Momentum misura la variazione del prezzo su un intervallo di tempo prestabilito ed è calcolato semplicemente come: Prezzo attuale – prezzo di n periodi fa. Il Momentum è simile al Price Rate of Change, ma mostra la variazione assoluta del prezzo invece della variazione percentuale.
Money Flow Index (MFI)
Tipo di indicatore: Flusso di denaro, Oscillatore di momentum
Il Money Flow Index (MFI) è essenzialmente un Relative Strength Index (RSI) ponderato per il volume. Invece di utilizzare i semplici prezzi di chiusura, l'MFI impiega il Prezzo Tipico (TP o HLC3, la media di massimo, minimo e chiusura) moltiplicato per il volume. Il risultato viene poi utilizzato nel calcolo dell'RSI come rapporto tra la dimensione media ponderata per il volume delle chiusure al rialzo degli ultimi "n" periodi e la dimensione media ponderata per il volume delle chiusure al ribasso. Il risultato finale è un oscillatore con limiti definiti, che oscilla tra 0 e 100. Cercando le divergenze tra l'indicatore e il prezzo, se il prezzo tende al rialzo e l'MFI tende al ribasso (o viceversa), un'inversione di tendenza potrebbe essere imminente. Si ricerca un massimo di mercato quando l'MFI è sopra il livello di 80 o un minimo di mercato quando l'MFI è sotto il livello di 20. Il Money Flow Index è stato sviluppato da Gene Quong e Avrum Soudack.
Moving Average Convergence/Divergence (MACD)
Tipo di indicatore: Momentum
Sta per Media Mobile Convergente/Divergente, è un indicatore di momentum trend following che mostra la relazione tra due medie mobili di prezzo. Il MACD, sviluppato da Gerald Appel, è la differenza tra una media mobile esponenziale a 26 giorni e una a 12 giorni. Una media mobile esponenziale a 9 giorni, chiamata linea "segnale" (o "trigger"), è tracciata sopra il MACD per rappresentare opportunità di acquisto/vendita. Il MACD è più efficace nei mercati che presentano ampi movimenti oscillatori e può essere utilizzato in 3 modi: crossover, livello di ipercomprato/ipervenduto e divergenze.
Crossover: La regola di base del MACD è di vendere quando il MACD scende al di sotto della sua signal line. Analogamente, si verifica un segnale di acquisto quando il MACD sale al di sopra della sua signal line. Si può anche acquistare/vendere quando il MACD va sotto/sopra lo zero.
Livello di ipercomprato/ipervenduto: Il MACD è anche utile come indicatore di ipercomprato/ipervenduto. Se la media mobile più breve si allontana fortemente dalla media mobile più lunga (per esempio, il MACD sale), è verosimile che il prezzo dello strumento finanziario sia in ipercomprato e tornerà presto a livelli più realistici.
Divergenze: Una divergenza ribassista si verifica quando i minimi del MACD sono in salita mentre quelli dei prezzi sono in discesa. Una divergenza rialzista si verifica quando i massimi del MACD stanno salendo mentre quelli dei prezzi scendono. Entrambe queste divergenze sono più significative quando si verificano in rapporto a livelli di ipercomprato/ipervenduto. Si ha un segnale di acquisto quando il MACD supera la sua signal line e un segnale di vendita quando il MACD scende al di sotto della sua signal line.
Moving Average Cross
Tipo di indicatore: Medie Mobili/Bande, Analisi del Trend
Applica tre medie mobili dello stesso tipo per segnalare il cambio di trend quando la media mobile veloce incrocia la media mobile lenta.
Moving Average Deviation
Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum
La Moving Average Deviation misura la distanza, espressa in punti, tra il prezzo di mercato e una media mobile. Il calcolo può essere visualizzato sia in punti sia in percentuale.
Studio correlato: Disparity Index
Moving Average Envelope (MAE)
Tipo di indicatore: Media Mobile/Bande
Il Moving Average Envelope (MAE) traccia due linee che formano un canale attorno a una media mobile del prezzo. La banda superiore e quella inferiore sono posizionate a una percentuale o a un numero fisso di punti sopra e sotto la media mobile. Il MAE può essere calcolato utilizzando una qualsiasi delle undici metodologie di media supportate e può essere applicato a qualsiasi campo di dati o indicatore visualizzato sul grafico. Si differenzia dalle Bande di Bollinger dal fatto che le due bande sono posizionate a una certa distanza calcolata in termini percentuali invece di applicare due deviazioni standard.
On Balance (Cumulative) Volume (OBV)
Tipo di indicatore: Volume, Money Flow
È stato sviluppato da Joe Granville e rappresenta un indicatore di momentum che mette in relazione il volume e la variazione di prezzo. On Balance Volume è la somma cumulativa del volume e mostra se il volume sta affluendo o sta lasciando lo strumento finanziario. Quando lo strumento finanziario chiude più in alto della chiusura precedente, tutto il volume del giorno è considerato volume in crescita. Quando chiude più in basso del giorno precedente, tutto il volume del giorno è da considerarsi un volume in ribasso.
L'assunzione di base dell'OBV è che le variazioni dell'OBV anticipano le variazioni di prezzo. La teoria è che le mani forti entrano (fase di accumulazione) o escono (fase di distribuzione) dal mercato in anticipo rispetto alla massa degli investitori. Quando gli investitori confluiscono sullo strumento finanziario, sia lo strumento finanziario che l'OBV fanno un balzo in avanti.
Se il movimento del prezzo anticipa il movimento dell'OBV, si verifica una "non-conferma". Una "non-conferma" può verificarsi sul massimo di un mercato rialzista (quando lo strumento finanziario sale prima dell'OBV o senza che l'OBV salga) oppure sul minimo di un mercato ribassista (quando lo strumento finanziario scende senza o prima dell'OBV).
Il trend dell'OBV è crescente quando ogni nuovo massimo è maggiore del massimo precedente ed ogni nuovo minimo è minore di quello precedente. Il trend è ribassista quando ogni massimo successivo è minore del precedente ed ogni minimo successivo è minore di quello precedente. Quando l'OBV si muove lateralmente e non sta facendo massimi e minimi successivi, il trend è incerto. Una volta che un trend si è stabilizzato, rimane in essere fino a quando non viene rotto.
Studio correlato: Trade Volume Index
Pivot Points
Tipo di indicatore: Supporti/Resistenze
I Pivot Point vengono utilizzati per identificare supporti, resistenze e livelli di prezzo obiettivo, soprattutto sui grafici intraday. Lo studio dei Pivot Point traccia 7 linee orizzontali per ogni periodo: una linea di Pivot, 3 livelli di supporto e 3 livelli di resistenza. Il punto di pivot è calcolato come la media dei prezzi di massimo, minimo e chiusura del periodo di trading precedente. Nel periodo successivo, scambiare sopra il pivot point indica generalmente un sentiment rialzista, mentre scambiare sotto il pivot point segnala un sentiment ribassista. I Pivot Point vengono determinati utilizzando una periodicità più lunga rispetto ai dati mostrati sul grafico.
Price Rate of Change
Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum
Il Price Rate of Change (ROC) misura la variazione percentuale del prezzo su un determinato intervallo di tempo. È un oscillatore senza limiti, simile all'indicatore Momentum.
Studio correlato: Momentum
Relative Strength Index (RSI)
Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum
È stato introdotto per la prima volta da Welles Wilder. Il nome "Relative Strength Index" è leggermente ingannevole poiché l'RSI non confronta la forza relativa di due strumenti finanziari, ma piuttosto la forza interna del singolo strumento finanziario. Quando Wilder introdusse l'RSI, raccomandò di utilizzare un RSI a 14 giorni. Da allora l'RSI a 9 e a 25 giorni hanno guadagnato sempre più popolarità. L'RSI è un oscillatore price-following che si muove all'interno di un range compreso tra 0 e 100.
Un popolare metodo di analisi dell'RSI è cercare una divergenza nella quale lo strumento finanziario sta toccando un nuovo massimo, ma non riesce a sorpassare il suo massimo precedente. Questa divergenza è un indicatore di un'inversione imminente. Nel suo libro Wilder discute di 5 metodi di utilizzo dell'RSI: massimi e minimi (l'RSI di solito raggiunge massimi sopra 70 e minimi sotto 30 prima del grafico del prezzo sottostante); configurazioni grafiche (l'RSI forma spesso figure come il testa e spalle o i triangoli); failure swings (quando l'RSI supera un massimo precedente o scende sotto un minimo recente); supporto e resistenza; e divergenze (quando il prezzo raggiunge un nuovo massimo o minimo non confermato dall'RSI).
Studio correlato: Intraday Momentum Index (IMI)
Stochastics
Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum
L'indicatore Stocastico è un oscillatore con valori limitati che normalizza il prezzo all'interno di un intervallo, misurando la distanza percentuale dell'ultimo prezzo rispetto ai limiti superiore e inferiore del range di negoziazione recente. In pratica, lo Stocastico assume valore 0 quando il prezzo è sul minimo del range e 100 quando è sul massimo. La versione Fast (%K) misura semplicemente la posizione del prezzo all'interno del suo range. La versione Slow (%D) applica una media mobile semplice (SMA) a 3 periodi per ridurre la volatilità dell'oscillatore. I livelli di ipercomprato e ipervenduto sono impostati di default rispettivamente a 80 e 20. Lo Stochastic Oscillator è stato sviluppato da George C. Lane.
Studi correlati: Williams %R, Stochastic Momentum
Stochastic Momentum (SMI)
Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum
Lo Stochastic Momentum Index (SMI) è una variante dell'indicatore Stocastico originale. Lo SMI misura il prezzo in relazione alla mediana del range recente, anziché alla posizione percentuale all'interno del range come fa lo Stocastico tradizionale. Assume valori positivi quando il prezzo è sopra la mediana e valori negativi quando è sotto. Utilizza medie mobili esponenziali (EMA) per rendere l'indicatore più fluido e stabile. La linea %D è una media mobile della linea %K dello SMI e funge da linea di segnale. I valori dello SMI oscillano tra -100 e +100, con livelli di ipercomprato e ipervenduto impostati di default rispettivamente a +40 e -40. Lo SMI è stato sviluppato da William Blau.
Supertrend
Tipo di indicatore: Analisi del trend, Supporti/Resistenze
L'indicatore Supertrend è uno strumento di trailing stop che traccia una linea di supporto al di sotto del mercato oppure una linea di resistenza al di sopra del mercato, in base al trend in corso. Il Supertrend cambia linea quando il prezzo massimo o minimo incrocia la linea tracciata, in modo simile all'indicatore Parabolic SAR. La linea superiore è calcolata come il prezzo mediano più un multiplo dell'Average True Range (ATR). La linea inferiore è il prezzo mediano meno un multiplo dell'ATR. Quando la direzione cambia e le bande si invertono, vengono disegnate delle frecce che puntano al prezzo di chiusura della barra.
Ultimate Oscillator
Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum
L'indicatore Ultimate Oscillator (UO) è progettato per migliorare i segnali di ipercomprato e ipervenduto, catturando il momentum del mercato su tre diversi periodi temporali (ovvero cicli). L'UO combina efficacemente tre oscillatori calcolati su differenti periodicità. È un oscillatore con limiti definiti, i cui valori oscillano tra 0 e 100. Le divergenze tra l'UO e il prezzo di mercato sono spesso considerate un segnale importante di indebolimento del trend e di possibile inversione. L'Ultimate Oscillator è stato sviluppato da Larry Williams.
Volume Chart
Tipo di indicatore: Volume
Il Volume viene utilizzato per quantificare l'attività di trading in ogni periodo di un mercato, di un settore di mercato o di un singolo strumento finanziario. Può essere visualizzato sovrapposto al grafico dei prezzi oppure in una finestra separata.
Volume Oscillator (VO)
Tipo di indicatore: Volume
Il Volume Oscillator (VO) misura la distanza tra due medie mobili esponenziali (EMA) del volume. È simile a un Price Oscillator, ma utilizza il volume come dato di riferimento invece del prezzo. Confronta due EMA del volume, una veloce e una lenta, per misurare l'accelerazione o il rallentamento dell'attività di scambio. Quando l'EMA veloce è superiore a quella lenta, l'oscillatore assume valori positivi, indicando aumento della partecipazione al mercato; valori negativi segnalano invece una riduzione dei volumi. Il VO viene spesso usato per: confermare un trend (un trend di prezzo supportato da un VO crescente è più affidabile); individuare divergenze (prezzo in crescita e VO in calo possono segnalare debolezza); anticipare breakout (un aumento improvviso del VO può precedere movimenti direzionali). Il Volume Oscillator non fornisce segnali direzionali autonomi, ma è particolarmente efficace come indicatore di conferma se combinato con analisi del prezzo o altri indicatori di momentum.
Volume Profile
Tipo di indicatore: Volume, Supporti/Resistenze
Il Volume Profile, talvolta chiamato "volume at price", visualizza barre orizzontali di volume che si estendono lungo l'asse verticale dei prezzi. È progettato per mostrare il volume scambiato a ciascun livello di prezzo nell'intervallo temporale visualizzato sul grafico. L'intervallo massimo–minimo del periodo viene suddiviso in un certo numero di fasce (bucket): per ogni periodo di tempo, il volume viene assegnato alla fascia il cui intervallo di prezzo comprende quel valore. Il Volume Profile considera solo i dati visibili sullo schermo e cambia se il grafico viene allargato, compresso o scorso. Combinando volume e prezzo, l'utente può individuare aree di prezzo ad alto volume, che indicano livelli nei quali è avvenuta un'intensa attività di scambio, con buone probabilità di agire come supporti o resistenze in futuro.
Volume Rate of Change
Tipo di indicatore: Volume
Il Volume Rate of Change (VROC) misura la variazione percentuale del volume su un determinato intervallo di tempo.
Studio correlato: Price Rate of Change
Volume Weighted Average Price (VWAP)
Tipo di indicatore: Volume, Medie Mobili/Bande
Il Volume-Weighted Average Price (VWAP) è una media mobile intraday ponderata per il volume. Viene utilizzato per ottenere una misura del valore equo del mercato, basata sui prezzi ai quali il volume è stato mediamente scambiato durante una singola sessione di trading giornaliera. Il calcolo inizia all'apertura del mercato e termina alla sua chiusura. Il VWAP moltiplica il volume di ogni periodo per il prezzo tipico (HLC3). Poiché il risultato viene poi diviso per il volume totale, il VWAP si distingue da una media mobile semplice (SMA). Il VWAP è spesso impiegato come strumento di conferma insieme ad altri indicatori: ad esempio, un titolo che scambia a prezzi inferiori al VWAP può essere considerato sottovalutato.
Studio correlato: Anchored VWAP
Williams %R
Tipo di indicatore: Oscillatore di momentum
L'indicatore Williams %R normalizza i prezzi all'interno di un intervallo, misurando la distanza percentuale dell'ultimo prezzo rispetto ai limiti superiore e inferiore del range di negoziazione recente. Il risultato viene moltiplicato per -100 ed è tracciato su una scala che va da -100 a 0. L'indicatore Williams %R è stato sviluppato da Larry Williams.
Studio correlato: Stocastico
ZigZag
Tipo di indicatore: Analisi del trend
Lo studio ZigZag identifica le oscillazioni di prezzo che superano un'ampiezza minima predefinita. È progettato per filtrare le fluttuazioni rumorose dei prezzi, evidenziando i movimenti più ampi in cui il mercato sale o scende di una percentuale minima. Lo ZigZag è efficace per l'analisi storica dei dati e non è in grado di prevedere i trend futuri. Le linee di trend vengono tracciate quando il movimento del prezzo supera una soglia di distanza espressa in percentuale. Un minimo significativo viene registrato quando il movimento rialzista raggiunge la distanza percentuale minima partendo dal minimo; un massimo significativo viene registrato quando il movimento ribassista raggiunge la distanza percentuale minima partendo dal massimo. L'ultimo segmento dello ZigZag è una linea proposta che collega l'ultimo valore estremo individuato con il prezzo attuale.