Le condizioni del conto

Condizioni conto privati

Fineco ti offre un unico conto con un canone mensile di 6,95 euro, azzerabile grazie all'accumulo degi sconti che ottieni tutti i mesi al verificarsi di determinate condizioni. Il conto comprende tanti servizi gratuiti come bonifici, domiciliazione delle utenze, pagamento dei bollettini e altro ancora.

Con il conto Fineco inoltre hai:

  • accesso immediato alle principali borse mondiali
  • tutti gli strumenti necessari per investire
  • il supporto di un Personal Financial Advisor pronto ad assisterti in ogni tua scelta.

Se sei già cliente, puoi vedere online nell’area riservata del sito in Gestione conto > Condizioni:

  • le condizioni specifiche del tuo conto corrente
  • la situazione aggiornata degli sconti mensili

Per approfondimenti leggi i fogli informativi e la sezione Condizioni di conto - conti aperti a partire dal 8/02/2021

Per tutti i dettagli sui costi applicati ai conti aperti prima dell'8 febbraio 2021 e con canone mensile 3,95 € clicca qui 

 

 

 

Condizioni conto Small Business

A fronte di un canone mensile pari a 5,95€, hai a disposizione 200 operazioni annuali gratuite come specificato di seguito:

  • addebiti Sepa Direct Debit
  • addebito Delega F24
  • versamenti contanti e assegni tramite ATM abilitati
  • prelievi contante su circuito BANCOMAT® (resta ferma la commissione prevista per i prelievi di importo inferiore a 100 euro)
  • MAV, RAV, RIBA
  • bonifici in uscita in euro verso Italia, Unione Europea e Paesi dello Spazio Economico Europeo
  • bonifici esteri in uscita verso Paesi dello Spazio Economico Europeo nella divisa del Paese di appartenenza
  • versamenti assegni allo sportello tramite PFA.

Oltre il limite delle 200 operazioni gratuite verrà applicato il costo di 1,95 euro ad operazione solo per:

  • addebito Delega F24
  • versamenti contanti e assegni tramite ATM abilitati
  • MAV, RAV, RIBA
  • versamenti assegni nelle filiali UniCredit tramite PFA.

Tutte le altre operazioni incluse nel canone rimangono gratuite, anche al superamento della soglia.
Per approfondimenti leggi i fogli informativi.

Nuove regole europee di definizione di default

Dal 1 gennaio 2021 sono entrate in vigore le nuove regole europee per la determinazione dello stato di inadempienza nei pagamenti nei confronti delle banche (cd “default”)  

Le nuove regole stabiliscono criteri e modalità diverse rispetto a quelli finora adottati, al fine di armonizzare la regolamentazione tra i diversi paesi dell’Unione Europea, in particolare per quanto riguarda:

  • Le “Soglie di rilevanza”, ossia le modalità con cui vengono classificati i debitori a default
  • I Tempi per la modifica dello stato di default
  • Il Principio di compensazione con altre linee di credito

Di seguito in sintesi i principali cambiamenti da conoscere per una corretta gestione del proprio conto corrente e delle proprie scadenze

 

Fino al 31/12/2020

Dal 01/01/2021

Soglie di rilevanza

Il cliente è classificato in default se per oltre 90 giorni consecutivi ha maturato un “rilevante” arretrato di pagamento sul debito complessivo nei confronti della banca

Il cliente è classificato in default se per oltre 90 giorni consecutivi ha maturato un insoluto superiore a 100 euro (relativo a uno o più finanziamenti) che rappresenti più dell’1% del totale delle esposizioni verso la banca

 

Uscita dallo stato di default

Lo stato di default decade a partire dal momento in cui il cliente regolarizza verso la banca l’arretrato di pagamento o rientra dallo sconfinamento di conto corrente

Lo stato di default permarrà per almeno 90 giorni dal momento in cui il cliente regolarizza verso la banca l’arretrato di pagamento o rientra dallo sconfinamento di conto corrente

 

 

Compensazione tra le diverse esposizioni nei confronti della banca

La banca può non classificare a default un cliente, pur in presenza di arretrati, se lo stesso è titolare di linee di credito non utilizzate presso la banca

(cd compensazione delle esposizioni).

 

Il passaggio allo stato di default avverrà anche in presenza di margini disponibili su altri conti correnti intestati allo stesso cliente.

 

La banca sarà tenuta a classificare il cliente a default anche in presenza di disponibilità su altre linee di credito non utilizzate ( es. carte revolving).

 

 

È fondamentale, quindi, onorare con puntualità le scadenze di pagamento previste contrattualmente e di rispettare il piano di rimborso dei propri debiti non trascurando anche importi di modesta entità, al fine di evitare la classificazione a default che rileva anche ai fini della segnalazione in Centrale Rischi di Banca d’Italia.

 

Per approfondimenti sulla nuova normativa: link

Per le risposte alle domande frequenti: link

Per chiarimenti sugli impatti sulla Centrale dei Rischi: link